Roma, 12 mag – Altro che de-escalation, dialogo e spiragli per negoziati. La guerra in Ucraina continua senza sosta, con la Russia che adesso minaccia una reazione devastante. Torna infatti ad aleggiare lo spettro della guerra nucleare, da tutti sinora tanto scongiurato quanto temuto. Prova ne sia quanto dichiarato stamani da Dmitry Medvedev.

Rischio guerra nucleare? Le parole di Medvedev

“Il pompaggio di armi all’Ucraina da parte dei Paesi della Nato, l’addestramento delle sue truppe all’uso degli equipaggiamenti occidentali, l’invio di mercenari e lo svolgimento di esercitazioni da parte dei paesi dell’Alleanza vicino ai nostri confini aumentano la probabilità di un conflitto diretto e aperto tra Nato e Russia invece della loro ‘guerra per procura’. Un tale conflitto rischia sempre di trasformarsi in una vera e propria guerra nucleare“. E’ quanto scritto su Telegram dall’ex presidente russo.

Parole durissime che arrivano dopo quelle senz’altro meno drastiche del ministro degli Esteri russo “Siamo molto preoccupati dal rischio di una guerra in Europa“, ha detto il Sergej Lavrov in missione in Oman, nazione che come le altre del Golfo ha rifiutato di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia. “Ma vorremmo far notare – ha precisato Lavrov – che è l’Occidente che continua a parlare di infliggere una sconfitta alla Russia”. Per Mosca è fondamentale “escludere che l’Occidente possa usare il territorio dell’Ucraina come base per portare minacce militari alla Russia”.

La reazione per la Finlandia nella Nato 

Ma l’uscita di Medvedev è soprattutto dettata dall’annuncio del governo di Helsinki sull’entrata della Finlandia nella Nato, processo che dovrebbe concretizzarsi già nei prossimi giorni. Uno scenario che inquieta Mosca e la spinge a reazioni dure, almeno sul piano verbale. La decisione ufficiale del governo di Helsinki dovrebbe essere presa, per l’esattezza, domenica 15 maggio. Il Parlamento dovrà approvarla, ma sembra esserci ormai una larga maggioranza di deputati favorevoli all’entrata nell’Alleanza atlantica. Nel frattempo, in attesa che si definisca la svolta storica, Boris Johnson ha assicurato  ieri o “scudo” del Regno Unito in caso di attacchi russi a Svezia e Finlandia. La pace, ad ora, è un miraggio.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta