Roma, 16 feb – La Russia mostra le immagini della fine delle esercitazioni militari in Crimea. Un video pubblicato direttamente dal ministero della Difesa di Mosca in cui si vede una colonna di carri armati e altri veicoli militari attraversare un ponte che collega la penisola alla terraferma.

Militari via dalla Crimea, la Russia mostra il video 

Il ministero russo precisa che i mezzi in questione rientravano alle basi permanenti: “L’equipaggiamento bellico e il personale militare saranno forniti da treni militari ai punti di schieramento permanente delle unità. All’arrivo, l’equipaggiamento sarà revisionato e preparato per la prossima fase di addestramento al combattimento”. Stando a quanto riferito dall’agenzia Tass, un altro convoglio separato di veicoli militari è passato attraverso un altro ponte, facendo rientro alle basi permanenti.

La Nato non si fida

Immagini piuttosto emblematiche, segno di una progressiva distensione. Eppure gli Stati Uniti non sono convinti che i militari di Mosca stiano davvero abbandonando le zone di confini. Non vediamo “un ritiro significativo di truppe russe, la minaccia in Ucraina resta reale”, insiste il segretario di Stato americano Antony Blinken. “Sfortunatamente c’è una differenza fra quello che la Russia dice e quello che fa. E non stiamo vedendo un significativo ritiro. Al contrario continuiamo a vedere forze al confine”, ha precisato Blinke in un’intervista rilasciata a Abc.

Quel che è certo, a questo punto, è che l’inizio dell’invasione preventivata dagli Usa oggi non c’è stata e verosimilmente non ci sarà neppure nei prossimi giorni. Difficile pensare che la Russia “ritiri” anche solo parzialmente le proprie truppe per poi sferrare un attacco con meno uomini e meno mezzi.

Zakharova: “Chi è Stoltenberg, un banchiere?”

Tuttavia il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sostiene che le truppe russe oggi siano “aumentate non diminuite”. Ma “allo stesso tempo registriamo le aperture di Mosca al dialogo diplomatico e siamo pronti in questo senso”. In ogni caso “stiamo ancora aspettando la reazione della Russia alle nostre risposte scritte inviate il 26 di gennaio”, ha detto Stoltenberg. Secca la replica del portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “Non siamo interessati alle dichiarazioni di Stoltenberg, che o è il segretario generale della Nato, o è un banchiere, non ho ancora capito“. Chiaro il riferimento alla nomina di Stoltenberg a capo della Banca centrale di Norvegia per i prossimi sei anni.

Eugenio Palazzini

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