Varese, 6 dic — Sono un marocchino di trent’anni e un italiano di 20 i due fermati dalla procura di Varese per lo stupro e la tentata violenza sessuale ai danni di due ragazze a bordo di un treno della tratta Milano-Varese e nella sala d’attesa della stazione di Venegono Inferiore. A incastrare i due sono state le immagini delle telecamere installate in stazione e gli identikit forniti dalle vittime. Le aggressioni sono avvenute venerdì 3 dicembre intorno alle 22, quando le due ragazze stavano rientrando da una giornata passata nel capoluogo lombardo.

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Secondo le ricostruzioni della Procura di Varese, la prima ragazza è stata stuprata sul treno, alcuni istanti prima di scendere dal convoglio. L’italiano e il marocchino, una volta individuata la vittima, le avrebbero sbarrato il passo, strattonandola. L’avrebbero poi stuprata e rapinata. Soltanto l’arrivo del capotreno ha posto fine all’abuso, mettendo in fuga i due violentatori. L’uomo ha poi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La seconda aggressione sarebbe avvenuta alcuni minuti dopo, all’interno della sala di attesa della stazione di Venegono. In questo caso i due non sono riusciti a consumare lo stupro: la ragazza, dopo aver subito alcune molestie, è riuscita a divincolarsi e gridare, mettendo così in fuga i due stupratori. Le due vittime, in grave stato di choc, sono state trasportate all’ospedale Dal Ponte di Varese, dove hanno ricevuto le cure mediche del caso.

Violenze sul treno, in manette un italiano e un marocchino

I carabinieri hanno individuato e fermato ieri l’italiano e il marocchino accusati dello stupro e della tentata violenza all’interno di un appartamento dove era in corso una festa. A richiedere l’intervento dei militari dell’Arma erano stati i vicini di casa, disturbati dall’alto volume della musica e dagli schiamazzi. Quando le forze dell’ordine sono arrivate, si sono trovate di fronte due uomini che corrispondevano in tutto e per tutto agli identikit forniti dalle vittime. Sulla tratta Milano-Varese non si tratta certo del primo episodio di tentata violenza che vede coinvolto uno straniero. Secondo quanto riportato dal Giorno, un mese fa, sempre in orario serale e sulla medesima tratta, una guardia giurata aveva sorpreso un immigrato in stato di alterazione mentre tentava di abusare di una donna.

Cristina Gauri

 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Si un autoctono tra i criminali…..cari razzistelli ,e comunque lo stupro resta sempre grave chiunque lo attui

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