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Bologna, 22 gen – “Siamo sbalorditi, la Tunisia non merita un trattamento del genere”. E fu così che il “raid del citofono” di Salvini provocò l’incidente diplomatico con la Tunisia. Il deputato del parlamento tunisino, Sami Ben Abdelaali, ha infatti chiesto al leader del Carroccio di presentare le proprie scuse ufficiali nei confronti della famiglia coinvolta nel “blitz” leghista di ieri al quartiere Pilastro di Bologna. Quando cioè, l’ex vicepremier, in tour elettorale per le Regionali in Emilia Romagna, si è addentrato nei quartieri più problematici della periferia bolognese citofonando – circondato da fotografi, giornalisti e rappresentanti delle forze dell’ordine – a una famiglia tunisina di un condominio di via Deledda, rivolgendosi così a chi gli rispondeva: “A casa sua si spaccia?”.

Le proteste

Il gesto, immortalato in video e foto, si è diffuso sulla rete a macchio d’olio innescando una bufera sui social e provocando le proteste del Pd, dei sostenitori dem e del primo cittadino di Bologna Merola. Oggi, l‘indignazione arriva anche dal Nord Africa: “In Tunisia quest’azione vergognosa di Salvini ha scatenato una grande protesta – ha spiegato Sami Ben Abdelaali – unita a manifestazioni di solidarietà nei confronti della famiglia tunisina e del minore citati per nome dall’ex (per fortuna) ministro dell’Interno”. Abdelaali è ex presidente di un istituto bancario siciliano; residente a Palermo ed sposato con una siciliana, è stato eletto al Parlamento tunisino nelle liste dei tunisini all’estero.

Sbalorditi

“Siamo sbalorditi per l’attacco diffamatorio nei confronti di una famiglia di lavoratori, oltretutto sferrato da una persona che in Italia ha ricoperto incarichi di governo. Anche se un parente di questa famiglia ha avuto precedenti penali, questo non giustifica una tale campagna di odio. Chi sbaglia deve pagare, ma non possiamo tollerare il discredito sull’intera comunità tunisina che è sana e lavoratrice”, insiste Abdelaali, che giudica vergognoso il trattamento riservato alla famiglia: “Trattare così nostri immigrati è una vergogna – conclude – difendo la dignità e diritti dei nostri cittadini. Se ci fosse stato un problema si poteva segnalare alle autorità competenti, senza alcun bisogno di messinscene a favore di telecamere. Salvini capisca che queste azioni per ottenere qualche voto in più non sono più di moda, i rapporti internazionali fra Italia e Tunisia vanno ben al di sopra dei suoi incitamenti discriminatori”.

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. fantastico salvini,riesce a “trollare” alla grande tutti,belli e brutti (Tunisini compresi) alimentando grazie a queste scomposte reazioni la sua credibilità ed il suo consenso.

    facile prevedere a questo punto il nome del prossimo Presidente del Consiglio italiano, e non sarà nè Conte,nè Zingarelli,nè Di Maio…

  2. Troppo facile così, con decine di persone alle spalle a fare il duro con due presi di sprovvista, perchè non va a Napoli da quelli che hanno preso a sediate e bombe carta gli agenti di polizia costringendoli alla fuga? perchè non va a Napoli a citofonare a casa di spacciatori ARCINOTI? è solo un codardo, se fosse un vero duro, uno che non guarda in faccia a nessuno, mi iscriverei alla Lega domani. Invece è solo un codardo che fa il duro con chi non potrà causargli mai alcuna ripercussione.

  3. Ma scusa de che, a str0nz0. Ma invece riprenditi la merda scarcerata dalle vostre galere che ci avete mandato in Italia “aùmma aùmma” coi “barchini”, con la complicità dei vostri degni consimili piddioti.

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