Roma, 6 giu — In uno zoo giamaicano una guida turistica non troppo intelligente ha imparato suo malgrado che non è mai bene infastidire un leone in gabbia: ora ha un dito di meno. «Pensavamo fosse uno scherzo, ora siamo sotto choc», raccontano i turisti testimoni dell’episodio, che hanno diffuso in rete il video dell’attacco. I fatti sono avvenuti in pochi istanti nel corso di una visita al Jamaica Zoo, situato a Lacovia, nel distretto di Burton, Giamaica.

Stuzzica il leone e perde un dito

La vittima della spiacevole mutilazione stava accompagnando un gruppetto di visitatori all’interno dello zoo quando a un certo punto si è trovato di fronte alla gabbia del leone. Due leoni africani, per la precisione, visibilmente innervositi dalla prigionia e dalla presenza dei turisti. Nel video la guida, con molta nonchalance, decide di prendersi un po’ troppa confidenza con una delle due bestie, avvicinandosi e toccandole il mantello con le mani attraverso la rete. L’animale reagisce con ruggiti e digrignando i denti.

Attimi di sangue

A quel punto una persona dotata di senno avrebbe smesso di stuzzicare il leone, ma l’uomo decide invece di alzare la posta: con la mano tocca il naso e la bocca del grosso felino che a quel punto riesce ad afferrare un dito e tenerselo tra le zanne. L’uomo, in preda alla disperazione, ingaggia un drammatico tira e molla con la belva, che non ne vuole sapere di mollare la presa. Alla fine accade l’irreparabile. Il leone trancia di netto il dito dell’uomo che finisce a terra urlando con la mano insanguinata. Solo in quel momento i turisti capiscono che non si tratta di uno scherzo o una messinscena, interrompono le riprese con i cellulari e vanno a cercare aiuto. Una volta arrivato all’ospedale all’uomo è stata riscontrata la perdita di un dito e di alcuni lembi di pelle.

A seguito della diffusione del video e delle prevedibili polemiche social i responsabili dello Jamaica Zoo hanno emesso un comunicato stampa prendendo le distanze dalla guida che «non è un loro dipendente, ma un esterno» e chiariscono che le molestie nei confronti del leone «non rappresentano le procedure e le politiche di sicurezza che devono essere sempre rispettate nella struttura. Lo zoo è un luogo sicuro per tutti». Tranne che per i cretini, a quanto pare.

Cristina Gauri

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