Roma, 25 mar — Si va avanti con le sanzioni contro la Russia: Ue e Usa confermano di voler mettere in campo una «iniziativa per monitorare la piena attuazione delle misure» e per garantire che Mosca non possa adottare «scorciatoie» che minimizzino l’effetto delle misure. «Insieme dobbiamo puntare a far sì che i responsabili dell’aggressione rispondano di ciò che hanno fatto e dobbiamo impegnarci a imporre ulteriori costi alla Russia finché Vladimir Putin non cesserà l’aggressione» hanno dichiarato congiuntamente il presidente Usa Joe Biden e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

L’obiettivo comune è «rafforzare la sicurezza e la difesa transatlantiche, anche attraverso una robusta cooperazione Ue-Nato» e la riduzione della dipendenza energetica dai combustibili fossili russi, per cui si rende necessaria la «cooperazione tra Ue e Usa per ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili della Russia, per accelerare la transizione all’energia pulita e della necessità di rispondere alle necessità della sicurezza alimentare nel mondo».

Ue e Usa vanno avanti con le sanzioni

Nel frattempo il testo delle conclusioni del Consiglio europeo sulle sanzioni contro Russia e Bielorussia per la guerra in Ucraina è stato modificato rispetto alla bozza circolata martedì scorso. Se la bozza prevedeva semplicemente che l’Ue restasse «pronta a muoversi rapidamente con ulteriori sanzioni coordinate», stante le correzioni, ora l’Unione europea «ha adottato finora sanzioni significative, che stanno avendo un impatto enorme sulla Russia e sulla Bielorussia e resta pronta a chiudere le falle e a prendere di mira aggiramenti attuali e possibili, come pure a muoversi rapidamente con ulteriori sanzioni robuste contro Russia e Bielorussia, per fiaccare in modo efficace la capacità della Russia di continuare l’aggressione» contro l’Ucraina.

Avvertimento a Pechino?

Il Consiglio europeo inoltre «chiede a tutti i Paesi di allinearsi con queste sanzioni. Qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni o di aiutare la Russia con altri mezzi deve essere fermato». Nessuna menzione esplicita della Cina, ma appare palese che la richiesta sia indirizzata anche a Pechino in quanto grande partner commerciale Ue.

Zelensky ringrazia ma “misure tardive”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i membri del Consiglio europeo per aver imposto sanzioni alla Russia, sottolineando però che la misura è stata decisa «un pò tardi». In tarda serata Zelensky ha affidato a Facebook un messaggio, poi rilanciato dalla Cnn, in cui affermava che se le sanzioni «fossero state preventive ci sarebbe stata una possibilità che la Russia non entrasse in guerra». Ha poi chiosato: «Avete bloccato il Nord Stream 2. Ve ne siamo grati. Ma è stato fatto un pò tardi. Perché se fosse stato fatto in tempo, la Russia non avrebbe creato una crisi del gas. Almeno ci sarebbe stata una possibilità». 

Cristina Gauri

 

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2 Commenti

  1. Se le sanzioni anti cultura, storia, essere russo fossero state prese prima, i satrapi ucraini e forse ben altro sarebbero già nel cesso riciclatore per il bene comune. E il conto-guerra già finito..

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