Roma, 27 nov – “Il lavoro dei soccorritori continua incessantemente e devo ringraziare anche le squadre di soccorso italiane”. E’ quanto dichiarato dal presidente albanese Ilir Meta, visibilmente commosso e inevitabilmente rattristato, ai microfoni di Sky Tg24. Sì perché gli italiani, come sempre accade in questi drammatici casi, non si tirano mai indietro e sono tra i primi a prestare soccorso.

Così, mentre si aggrava il tragico bilancio del terremoto che ha colpito l’Albania (stando agli ultimi dati le vittime sono 27, tra cui tre bambini fra i 4 e gli 8 anni e nove donne, e i feriti più di 600), prosegue senza sosta l’attività dei nostri Vigili del Fuoco. Al momento i pompieri giunti dall’Italia in aiuto alla popolazione albanese sono 175. Scavano tra le macerie, a testa bassa, alla ricerca dei dispersi.

L’incessante lavoro dei nostri pompieri

Le nostre squadre stanno lavorando oramai interrottamente da ieri sera. È una situazione molto, molto difficile”. A dirlo, all’Ansa, è il responsabile comunicazione dei Vigili del Fuoco italiani, Luca Cari, vicino a una palazzina di quattro piani a Durazzo completamente distrutta dal terremoto “Qui ci sarebbero 6 dispersi: tre bambini, due donne e un uomo”, specifica Cari. Proprio a Durazzo sono schierati “60 Vigili del Fuoco italiani, con 60 mezzi, due team Usar della Toscana e del Lazio”.

Intanto nella zona continuano le scosse di assestamento, per quanto adesso sembrano meno violente rispetto a quelle di ieri. Restano comunque paura e dolore per quanto accaduto. “Qui abbiamo sentinelle prefigurate per dare l’allarme a chi sta lavorando per poter fuggire”, precisa il responsabile comunicazione dei pompieri italiani. Il video che pubblichiamo, postato sulla pagina ufficiale Twitter dei Vigili del Fuoco, mostra un’operazione delle squadre di soccorso nel quartiere di Knet a Durazzo, tra le macerie di un edificio sbriciolato dal sisma. In silenzio, senza inutili chiacchiere.

Eugenio Palazzini

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