Roma, 28 dic – Pesi e contrappesi in salsa americana. La Casa Bianca a guida dem subisce una batosta dalla Corte Suprema Usa: resta in vigore la misura sanitaria di emergenza, introdotta dall’amministrazione di Donald Trump per consentire al governo degli Stati Uniti di espellere senza possibilità di appello i clandestini che attraversano illegalmente la frontiera con il Messico. La Corte ha dunque deciso di mantenere il cosiddetto “titolo 42”, accogliendo la richiesta degli Stati repubblicani e fissando un’udienza per ascoltare la motivazione a febbraio 2023.

La Corte Suprema Usa mantiene il blocco di Trump: cosa succede ora

In sostanza la misura introdotta da Trump resterà in vigore almeno fino a marzo o aprile. L’applicazione del “titolo 42” sarebbe dovuta scadere proprio oggi, mercoledì 28 dicembre, con la Casa Bianca pronta a cambiare tutto. Tuttavia secondo la Corte Suprema, che ricordiamo è a maggioranza conservatrice, l’abolizione della misura avrebbe causato un’ondata di ingressi illegali negli Stati Uniti, generando di fatto una forte pressione alla frontiera con il Messico. Di qui l’opposizione all’abrogazione.

Piuttosto fredda la reazione di Joe Biden, evidentemente deluso per la decisione dei giudici. Il presidente statunitense ha fatto sapere di voler “gestire il confine in maniera sicura, ordinata e umana quando alla fine il Titolo 42 verrà revocato”. A suo avviso “il ‘titolo 42’ è una misura sanitaria” e per risolvere i problemi legati ai flussi migratori c’è “bisogno che il Congresso approvi un’ampia riforma“.

Per la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, la decisione della Corte Suprema “dà ai repubblicani al Congresso un sacco di tempo per andare oltre il dito puntato politico e unirsi ai loro colleghi democratici nel risolvere la sfida al nostro confine approvando le misure di riforma globale e consegnando i fondi aggiuntivi per la sicurezza delle frontiere che il presidente Joe Biden ha richiesto”.

Intanto però i dati delle Dogane e della protezione delle frontiere, citati da Abcnews, parlano chiaro: la misura voluta da Trump ha consentito agli Usa di espellere 2,4 milioni di immigrati dal suo confine.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. Tanto i respinti finiscono nelle bidonville delle capitali del centro-sud america dove gli statunitensi operano con il medesimo cinismo globalista che ben conosciamo, riconosciamo e adoriamo! Che roba…

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