Roma, 16 set – Tra gli effetti forse più inaspettati e sorprendenti della guerra in Ucraina c’è la corsa al riarmo da parte della Germania. Una volontà che è stata ribadita dal cancelliere, Olaf Scholz, il quale sembra intenzionato a fare le cose in grande stile, tanto da affermare che quella tedesca dovrà essere “la forza armata meglio equipaggiata”.

Le parole di Scholz: “Più responsabilità all’interno della Nato”

A Berlino, di fronte agli uomini della Bundeswehr, le forze armate tedesche, Scholz ha parlato del futuro dell’esercito e delle responsabilità della Germania all’interno della difesa comune europea: “In quanto nazione più popolosa, la più potente economicamente e territorio al centro del Continente, il nostro esercito deve diventare una colonna portante della difesa convenzionale in Europa, la forza armata meglio equipaggiata”. In altre parole, per mantenere il suo ruolo guida all’interno dell’Unione Europea, la Germania non può limitarsi ad essere una potenza economica ma si dovrà trasformare anche in una potenza militare.

Questo dovrà avvenire sempre sotto l’ombrello del Patto Atlantico. Infatti, secondo Scholz: “Noi europei dobbiamo assumere nettamente più responsabilità all’interno della Nato. La prossima adesione alla Nato di Svezia e Finlandia, due Stati europei che dispongono di eserciti moderni e competenti, è benvenuta”. Un richiamo a maggiori responsabilità che, se non è un vero e proprio reclamare più autonomia, potrebbe essere letto come la volontà di un maggiore spazio di intervento.

Il riarmo tedesco è un fatto storico

Piegata e colpevolizzata per le due guerre mondiali, la Germania è stata sostanzialmente una nazione de-militarizzata dalla seconda metà del secolo scorso in avanti, perciò la notizia del riarmo tedesco è sicuramente una fatto di grande interesse, se non un evento di portata storica. Secondo quanto emerso nei mesi precedenti, il governo tedesco avrebbe messo in campo risorse pari a 100 miliardi di euro per rafforzare le proprie forze armate. Insomma, una piano sicuramente ambizioso, come peraltro confermato dal discorso di Scholz, per quanto possa sembrare paradossale che ad auspicare ed attuare il riarmo tedesco sia proprio un socialdemocratico.

Michele Iozzino

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