Roma, 16 set – Sale a 9 morti e 4 dispersi il bilancio delle vittime della terribile alluvione che ha colpito le provincie di Ancona e di Pesaro-Urbino, nel nord delle Marche. Intanto il governo ha dichiarato lo stato di emergenza.

Sale il bilancio delle vittime

Un nubifragio improvviso e particolarmente intenso, il quale in qualche ora ha fatto precipitare al suolo una quantità di pioggia pari alla metà di quelle di un intero anno, è stato la causa dell’alluvione che ha messo in ginocchio il territorio marchigiano, in particolare i comuni di Pontino, nel Pesarese, e di Ostra, Barbara, Trecastelli e Senigallia, nell’Anconetano dove è uscito dagli argini il fiume Misa. Per molti è il ritorno di un incubo, poiché molte di queste zone sono le stesse dell’alluvione del 2014, causata dall’esondazione sempre del fiume Misa. Le vittime confermate ad ora sono 9, mentre i dispersi sono 4, di cui 2 minorenni. 50, invece, i feriti.

Dichiarato lo stato di emergenza

A margine della conferenza stampa per presentare il decreto Aiuti ter, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha annunciato lo stato di emergenza e promesso 5 milioni di aiuti: “Abbiamo deliberato lo stato di emergenza nelle Marche ed è previsto lo stanziamento di 5 milioni di euro per garantire i primi interventi”. Nelle prossime ore Draghi si dovrebbe recare di persona nelle zone colpite, a Ostra, il quale è stato il Comune più colpito con 6 morti .

Indetti due giorni di lutto nelle Marche

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha proclamato il lutto su tutto il territorio regionale nelle giornate di oggi e domani per commemorare le vittime dell’alluvione e ha commentato la tragedia: “Il dolore per quanto accaduto è profondo ma la comunità marchigiana è forte e saprà reagire”. Dopo la riunione del Centro di Coordinamento Soccorso, ha inoltre diramato una nuova allerta meteo in previsione di una nuova ondata di maltempo nei prossimi giorni. Intanto si muove la macchina della solidarietà, con i volontari che stanno aiutando la Protezione Civile nelle operazioni di soccorso e di pulizia.

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Una vergogna continua, basta guardare e copiare la confederazione elvetica, nella quale cadono quantità d’ acqua ben più impressionanti senza conseguenze gravissime di questa portata. La gestione del territorio è lasciata in mano a pochi ma cattivi. Altro che poco ma buono!!

Commenta