Roma, 16 set — Twitter nei guai: i gestori della piattaforma-colosso mondiale di microblogging non sarebbero infatti riusciti a impedire l’accesso dei minori ai contenuti pornografici presenti sul social. Un pasticcio che prefigura il rischio di un’indagine federale la quale, a sua volta, potrebbe costare all’azienda miliardi di dollari in multe.

Stando a quanto riportato dal NYPost, Twitter — che in questi mesi si trova nel mezzo di una battaglia giudiziaria con Elon Musk per far rispettare un accordo per vendergli la società per 44 miliardi di dollari — potrebbe aver infranto un decreto di consenso con la Federal trade commission poiché la società avrebbe messo nero su bianco, in uno studio interno di quest’anno, che non riesce a impedire agli utenti minorenni di visualizzare e caricare porno.

Twitter nei guai, rischia multa fino a 5 miliardi

Lo hanno riferito a The Post due ex funzionari della Ftc. A differenza di altre importanti piattaforme social, Twitter consente infatti la diffusione di materiale pornografico tra gli utenti. Stando a quanto emerso dal report interno, inoltre, il sito non è in grado di rilevare sistematicamente contenuti vietati come pedopornografia, revenge porn e foto non consensuali delle parti intime scattate sotto la gonna all’insaputa dei soggetti (il cosiddetto upskirt) una volta caricate sul sito. «Twitter non è in grado di rilevare con precisione lo sfruttamento sessuale dei bambini e la nudità non consensuale su larga scala», hanno scritto i ricercatori ad aprile, secondo The Verge.

Il decreto di consenso violato?

Sebbene le autorità di regolamentazione non abbiano fino ad ora commentato pubblicamente il contenuto del rapporto, quest’ultimo potrebbe essere in contrasto con gli impegni presi dalla piattaforma ai sensi di un decreto di consenso firmato nel 2011, nel quale viene richiesto a Twitter di proteggere entro certi standard la sicurezza e la privacy degli utenti. I presunti problemi con la moderazione dei contenuti pornografici potrebbero qualificarsi come problemi di privacy e sicurezza degli utenti, sostengono i funzionari. Nel frattempo, fa sempre sapere il NYPost, i portavoce di Twitter e Musk hanno rifiutato di commentare. La Ftc non ha risposto a una richiesta di commento.

Multa miliardaria

I guai per Twitter potrebbero rivelarsi catastrofici. In un’intervista esclusiva con The Post, l’ex presidente della Ftc William Kovacic ha infatti affermato che Twitter potrebbe essere colpito con una multa nell’ordine di 5 miliardi di dollari (l’intero fatturato del 2021) se venisse appurata una violazione del decreto sul consenso che riguarda la protezione dei minori. Kovacic è tra i cinque commissari della Ftc che firmarono il decreto, nel 2011, che resterà in vigore fino al 2031. Se Twitter non è in grado di «controllare» quali utenti visualizzano o caricano porno, ha aggiunto l’ex funzionario della Ftc, «allora è ragionevole concludere che la piattaforma viola il divieto del 2011 di non rispettare la sicurezza e la privacy degli utenti».

Cristina Gauri

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