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Roma, 27 nov – Nuovi guai in casa Scientology. Proprio oggi l’attrice Leah Remini, già autrice e protagonista del documentario “La mia fuga da Scientology” in cui si rendeva testimone degli abusi psicologici e fisici che tale setta perpetrava ai danni dei suoi adepti, ha accusato Tom Cruise di essere un carnefice. Cruise non sarebbe, infatti, una povera vittima del lavaggio del cervello ma anzi avrebbe parte attiva nella comunità ideata a Ron L. Hubbard. Secondo la Remini, l’attore di action movies non lesinerebbe di prendere parte alle punizioni corporali sui compagni di credo, prendendone a bastonate i deretani con una mazza al primo segno di dissenso. Tale pratica sarebbe stata a lui “passata” da David Miscavige, uno dei migliori amici di Cruise nonché uno dei capi carismatici di Scientology.

Già nel 1994 Scientology finì al centro di un baialamme mediatico poiché in un edificio di proprietà dell’ente perse la vita, dopo 17 giorni di prigionia, la giovane Lisa McPherson. La McPherson aveva tentato, inutilmente, di uscire dalla setta: il suo corpo, al decesso, presentava segni di disidratazione, costrizione fisica e forte deperimento. Molti altri vip di Hollywood fanno parte di questa setta: tra i più noti si annoverano, oltre a Cruise, Kirstie Alley (la mamma di “Senti chi Parla”)Lisa Marie Presley (la figlia del King del Rock n Roll Elvis)Nancy Cartwright (la doppiatrice americana di Bart Simpson)Jason Lee (“My name is Earl”) e John Travolta.

Quest’ultimo, particolarmente devoto, ha prodotto ed intepretato il film “Battaglia per la Terra” tratto dal romanzo del fondatore della Chiesa di Scientology Ron L. Hubbard. Nonostante l’investimento di milioni di dollari, il film fu un flop al botteghino, vincendo ben 9 Razzie Awards (i premi ai film più brutti dell’anno). Tra i Vip Italiani di questa setta (i fedeli nel nostro paese sarebbero circa 10 mila) ci sarebbe Roby Facchinetti dei “Pooh”: la sua partecipazione agli eventi della setta è pubblicizzata sulle riviste del movimento. Speriamo di non venire a sapere un giorno, che anche un membro dei Pooh si adoperi in tali punizioni corporali.

Ilaria Paoletti

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