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Berlino, 11 mag – E’ stato un fine settimana caratterizzato da manifestazioni, scontri e arresti in diverse nazioni europee. Dalla Germania alla Polonia, passando per la Francia, la Svizzera fino all’Olanda, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro il “lockdown” e le restrizioni connesse all’emergenza coronavirus. Particolarmente dure le proteste dei tedeschi: a Stoccarda oltre 10 mila persone sono scese in piazza per denunciare la violazione dei diritti costituzionali giustificati dal contrasto al Covid-19, mentre a Berlino le dimostrazioni sono sfociate in scontri con la polizia. Ad Alexanderplatz la polizia avrebbe arrestato 86 persone, mentre altri 45 manifestanti sarebbero stati fermati davanti al Reichstag. Altre manifestazioni sono state registrate in altre città come Dortmund e Colonia.

Scontri a Berlino – Video





In Svizzera manifestazione davanti al Parlamento di Berna

Al confine franco-tedesco di Lembach invece alcuni sindaci francesi e tedeschi hanno rimosso le barriere che durante l’emergenza hanno impedito di attraversare il confine, sottolineando le difficoltà per i lavoratori frontalieri. In Svizzera centinaia di persone si sono radunate davanti al Parlamento a Berna per manifestare contro la chiusura delle attività commerciali, delle scuole e in generale le restrizioni connesse al Covid-19. Questo nonostante in Svizzera le misure siano molto meno dure che in Italia: già da due settimane barbieri, parrucchieri e fiorai sono aperti, mentre oggi riaprono le scuole. Le manifestazioni e i cortei si sono tenuti anche in altre importanti città elvetiche come Zurigo e Basilea.

La polizia smantella un accampamento a Varsavia

In Polonia manifestazioni e scontri con la polizia si sono verificati soprattutto nella capitale Varsavia, dove la protesta organizzata da alcuni imprenditori si è conclusa con 38 arresti. Partita come una dimostrazione a bordo delle proprie auto suonando il clacson, la protesta si è evoluta poi in un vero e proprio accampamento improvvisato realizzato di fronte l’ufficio del primo ministro. La polizia è intervenuta per smantellare il campo e arrestare i manifestanti.

Il video delle tensioni in Polonia

https://www.youtube.com/watch?v=3q64CEJdxCQ

Anche in Olanda si erano registrate proteste contro le restrizioni alcuni giorni fa, prima del fine settimana che ha visto il coinvolgimento di più nazioni europee. Circa 80 persone erano state arrestate all’Aia davanti alla sede del governo, sempre in seguito a proteste contro il lockdown. Le manifestazioni si erano svolte anche ad Utrecht, dove centinaia di persone si erano radunate per suonare il clacson della propria auto (forma di protesta contro le restrizioni partita dagli Usa).

Davide Romano

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2 Commenti

    • Questo virus è una truffa per sottomettere i popoli ed indebitarli al fine di comperarsi beni pubblici e privati a due lire da parte della dittatura finanziaria che crea dal nulla il denaro in forma privata.
      da;maurizioblondet.it
      RIVOLTA DEI MEDICI TEDESCHI contro il terrorismo da virus
      Maurizio Blondet 11 Maggio 2020 70 commenti

      Il virus corona “è un falso allarme globale”: così il senso di un rapporto di 83 pagine uscito dal Ministero dell’Interno, su carta intesta del ministero. Scritto da un alto funzionario (di cui non si fa il nome) che opera nella ‘Unità KM 4 (Protezione delle infrastrutture critiche), è un circostanziato – e clamoroso – atto di ribellione contro la narrativa ufficiale.

      Nel documento si legge: “Gli effetti osservabili del COVID-19 non rivelano prove sufficienti che – in termini di effetti sulla salute sull’intera società – sia più che un falso allarme. Il nuovo virus presumibilmente non ha mai rappresentato per la popolazione un rischio maggiore al livello normale ( comparativamente al normale tasso di mortalità in DEU). Corona essenzialmente uccide le persone che sarebbero morte statisticamente quest’anno per l’eta molto avanzata e i loro organismi indeboliti non possono più far fronte a uno stress casuale (fra cui i circa 150 virus attualmente in circolazione). La pericolosità di Covid-19 è stata sopravvalutata (non più di 250000 morti con Covid-19 in tutto il mondo, rispetto a 1,5 milioni di morti durante l’ondata di influenza 2017/18). Probabilmente abbiamo a che fare con un falso allarme globale che a lungo non è stato rilevato”.

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