Il Primato Nazionale mensile in edicola

BapVilnius, 26 mar – Gli Eurofighter italiani della della Task Force Air Nato, schierati presso la base di Šiauliai nell’ambito della Baltic Air Policing (Bap), hanno effettuato nel pomeriggio di lunedì 24 marzo uno scramble, termine tecnico per indicare una missione di intercettazione ed identificazione del bersaglio.

Per la precisione, l’obbiettivo in questione sono alcuni cacciabombardieri della Federazione Russa che hanno attraversato, senza autorizzazione, lo spazio aereo baltico. Non appena è stata accertata la violazione, il Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (Caoc) della Nato, sito presso il comune di Uedem (sito nella regione della Vestfalia in Germania).

Una volta decolatti, i due Thyphoon hanno raggiunto ed identificato i velivoli russi a velocità supersonica dimostrando la prontezza e la capacità della nostra Aeronautica Militare ad operare in ogni contesto.

L’Italia infatti, rischieratisi in quella base il 27 dicembre 2014 con lo scopo di sorvegliare i cieli di Lituania, Estonia e Lettonia, opera con continuità sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013. Il nostro Paese infatti l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte le attività di Interim Air Policing richieste dalla Nato.

Cesare Dragandana

Commenta