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Roma, 9 apr – Da oggi Facebook ti avvisa se sei stato spiato da Cambridge Analytica. Infatti il social ha attivato in testa al newsfeed, ossia il flusso di notizie di tutti gli utenti, una funzione che consente ai suoi utenti di essere informati su chi ha visto i suoi dati utilizzati da Cambridge Analytica, la società che ha usato i dati personali durante le ultime elezioni presidenziali Usa.
Gli utenti di Facebook avranno a disposizione anche un link che mostra tutte le app che vengono utilizzate e quali informazioni condividono, permettendo quindi di decidere se cancellarle o meno.
Intanto in Italia, dove i profili a rischio sarebbero 214.134 su 31 milioni di utenti, si stanno muovendo i Garanti di privacy e concorrenza (ormai a giochi fatti, sia chiaro). La posizione del colosso del web è chiara: ammette tranquillamente che i suoi 2,2 miliardi di utenti devono dare per scontato che prima che si corresse ai ripari con misure di sicurezza più stringenti (per sedare gli animi dopo lo scandalo Cambridge Analytica) sono state raccolte informazioni personali per profitto. Insomma, la scoperta dell’acqua calda.
Dal canto suo, Mark Zuckerberg, il fondatore e amministratore delegato di Facebook, oggi incontrerà privatamente alcuni parlamentari statunitensi, un giorno prima delle audizioni – che dureranno fino a mercoledì – in cui cui andrà a testimoniare sullo scandalo Cambridge Analytica di fronte al Congresso. “Zuck” incontrerà anche parlamentari presenti nelle due commissioni che terranno le audizioni.
Insomma, il nerd multimegamiliardario oggi concorderà quello che dirà al Congresso, sempre nell’ottica di calmare le acque. Ma il business dei dati personali di certo non si fermerà per uno “scandaluccio” del genere. E il giro di soldi è tale da non poter essere trascurato nelle salette per il lobbying dove oggi parlerà Zuckerberg.
Adolfo Spezzaferro

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