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Berlino, 9 apr – Nell’assolata domenica berlinese appena trascorsa, la capitale tedesca ha seriamente rischiato di vivere una tragedia. Come riportato da Die Welt, durante la mezza maratona svoltasi nel centro storico, una rete di jihadisti aveva programmato un attentato terroristico, per fortuna sventato in tempo dalla polizia, che ha tratto in arresto sei sospettati. Secondo quanto dichiarato da un alto dirigente delle forze dell’ordine, «stiamo ancora indagando, ma ci è mancato veramente poco».
L’evento era stato scelto dai terroristi per l’ingente afflusso di persone, agevolato peraltro dal buon tempo: se ne sono contate 32mila tra concorrenti e spettatori. L’attacco sarebbe dovuto avvenire tramite l’uso di coltelli. I sei uomini arrestati hanno tutti tra i 18 e i 21 anni e pare appartengano alla rete terroristica di Anis Amri, l’attentatore del mercatino di Natale di Berlino nel dicembre del 2016. Uno dei sei sarebbe il pianificatore dell’attacco e quindi sospettato principale, mentre gli altri cinque sarebbero i suoi complici. Gli arresti sono stati confermati da un portavoce della polizia.
L’ideatore dell’attentato era sorvegliato da mesi dai reparti antiterrorismo. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe agito per vendicare la morte di Anis Amri. Questi, il 19 dicembre 2016, si era lanciato con il suo furgone contro un mercatino natalizio di Berlino, assassinando 11 persone. La sua fuga si era conclusa in Italia, a Sesto San Giovanni, dove due poliziotti erano riusciti a intercettarlo e a freddarlo nel momento in cui Amri stava per estrarre la pistola.
Gabriele Costa

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