Roma, 5 mar – Se il Senegal è uno dei Paesi africani che negli ultimi anni ha avuto una crescita elevata, è anche perché il governo ha investito molto nelle infrastrutture permettendo a questa nazione di diventare un importante centro logistico. Sono tanti i progetti infrastrutturali degni di nota, basti pensare al nuovo aeroporto costruito vicino Dakar, alla nuova città costruita per alleviare la congestione della capitale e alla nuova linea ferroviaria che collega queste due città. Tuttavia, per quanto importanti, questi progetti non bastano per garantire la crescita economica del paese e per questo ce ne sono in cantiere di nuovi. E’ il caso del nuovo porto di Dakar.

Senegal, il nuovo porto di Dakar: made in Emirati Arabi Uniti

A tal proposito è stato firmato un accordo tra il governo del Senegal e il colosso emiratino dello shipping DP World, per costruire vicino a Dakar un porto in acque profonde del valore di 1,3 miliardi di dollari. Questo nuovo porto avrà sede a Ndayane, un piccolo centro a 50 chilometri a sud di Dakar.  Sarà costruito dalla DP World e gestito dalla società emiratina assieme alla Port Authority of Dakar. Stando ai termini di questo accordo, la DP World nella prima fase investirà 837 milioni di dollari per costruire 840 metri di moli e un canale da 5 chilometri che permetterà di ospitare navi di 366 metri di lunghezza. Mentre nella seconda fase investirà 290 milioni di dollari per costruire un molo per i container lungo 410 metri e dragare il fondo marino, per ospitare le più grossi navi merci del mondo. Previsto inoltre un terminal per le navi da crociera e una zona economica speciale che trarrà vantaggio dal fatto di essere situata vicino al nuovo aeroporto internazionale di Dakar-Blaise Diagne.

Giuseppe De Santis

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