Roma, 26 giu –  Quando si parla del Kenya la prima cosa che viene in mente sono i suoi parchi, il mare e le sue coltivazioni di fiori. Effettivamente il turismo e l’agricoltura giocano un ruolo importante nella sua economia. Ciò che è meno noto però, ma è altrettanto importante, è il suo settore high tech che rappresenta le imprese ad alta tecnologia che offrono soluzioni ai problemi dei cittadini kenioti. Un settore in forte crescita noto come Silicon Savannah.

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Silicon Savannah, in Kenya un nuovo centro finanziario internazionale

L’high tech sta portando grossi benefici all’economia del Kenya ma per crescere e consolidarsi necessita di un importante centro finanziario che possa attirare i capitali di cui le imprese hanno estremo bisogno. Per tale motivo pochi giorni fa a Nairobi è stato inaugurato un nuovo centro finanziario internazionale per attirare nuove imprese, offrendo loro incentivi mirati.
Subito dopo la sua inaugurazione la società assicurativa britannica Prudential Plc ha dichiarato di voler aprire a Nairobi il suo quartier generale per tutta l’Africa, mentre la società di servizi TheCityUk ha espresso la sua intenzione di aprire una filiale.

L’autostrada verso l’high tech

Tutti coloro che vogliono lanciare una nuova società high tech in Kenya potranno usufruire dei servizi di questo centro finanziario, pagando una tassa di 862 dollari all’anno per tre anni. Sono già diverse le società che hanno mostrato interesse a investire. Il governo del Kenya punta molto sull’alta tecnologia e questo è dimostrato dal fatto che, oltre a offrire incentivi per questo centro finanziario, ha anche costruito un’autostrada che collega il suddetto centro con l’aeroporto locale, riducendo i tempi di collegamento.

Giuseppe De Santis

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