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Marsiglia, 15 ott – Sta facendo molto discutere la bocciatura dell’intitolazione di una piazza marsigliese ad Arnaud Beltrame. Questi è diventato famoso come «il gendarme eroe»: nel marzo scorso, il poliziotto si era sostituito come ostaggio a una donna durante l’attacco terroristico nel supermercato di Trèbes. La proposta di omaggiare il gendarme dando il suo nome a una piazza del 15° arrondissement di Marsiglia era venuta da Stéphane Ravier, consigliere municipale del Rassemblement national, il partito di Marine Le Pen. Tuttavia, a causa dell’ostruzione della sinistra, la proposta è caduta nel vuoto. E la motivazione fornita è sconcertante: «Sarebbe una provocazione».
Ravier ha dunque puntato il dito contro coloro che hanno fatto naufragare l’iniziativa: «Si può sempre contare sulla sinistra quando si tratta di tradire e di prostrarsi davanti al nemico», ha tuonato il consigliere su Twitter. «Socialisti e comunisti hanno negato che si intitolasse una piazza ad Arnaud Beltrame per non “provocare” popolazione», ha proseguito Ravier. Secondo il consigliere, infatti, «la sinistra parla sempre di difendere i valori della Repubblica francese e di combattere l’oscurantismo», ma poi «non esita a battere in ritirata e a collaborare con il nemico», ossia con il terrorismo di matrice islamica.
Federico Pagi

2 Commenti

  1. quelli di sinistra sono fondamentalmente dei disadattati,dei complessati che nella vita normale di ogni giorno si sento emarginati e fuori posto; da qui una forte antipatia per il proprio simile ossia per il proprio connazionale autentico ed il propagandato “amore” per il lontano da sè, per chi anche esteticamente è il più diverso possibile,in una sorta di contrappasso del proprio disagio personale;
    se poi,il proprio connazionale si comporta pure da Eroe,disposto a giocarsi la pellaccia per salvare quella di un inerme,allora quella antipatia di cui sopra si trasforma in odio viscerale.
    la “provocazione” quindi non è affatto la piazza,ma la figura stessa di un Eroe di cui la prima dovrebbe solo portarne il nome.
    Onori ad Arnaud Beltrame.

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