Il Primato Nazionale mensile in edicola

Damasco, 14 ott – Le prime truppe di Damasco sono entrate a Tal Tamr, cittadina siriana a una ventina di chilometri dal confine turco, per “contrastare l’aggressione della Turchia“: lo afferma l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana. La popolazione locale ha dato il benvenuto ai militari, schierati dal governo siriano di Assad in seguito all’inedito accordo di ieri con le milizie curde delle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) per respingere l’invasione turca. Tall Tamr è una località strategica che si trova lungo la M4, strada di collegamento tra la Siria orientale e occidentale. Dista una trentina di chilometri dalla città turca di Ceylanpinar. Secondo i media siriani, le truppe di Damasco raggiungeranno poi Kobane e Manbij.

Sono già 200 mila i profughi nell’area

In questo momento nel nord est della Siria, l’area interessata dagli scontri con l’esercito turco, ci sono 200 mila profughi e 1,5 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria, con un forte rischio di malattie infettive, afferma l’Oms dicendosi “gravemente preoccupata” per la situazione, anche per gli attacchi che stanno subendo gli ospedali e le altre strutture sanitarie.

Erdogan: “Pronti ad attaccare Kobane”

Non dovrebbero esserci problemi per l’operazione della Turchia nella città siriana di Ayn al-Arab (Kobane) dal momento che anche da parte della Russia c’è un approccio positivo”, si dice sicuro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in dichiarazioni riportate dal sito del giornale filogovernativo Sabah. Ieri Erdogan ha annunciato che le forze turche entreranno in territorio siriano fino a 30-35 km di profondità e “l’operazione si concluderà dopo che sarà stato preso il controllo di Hasakah e Ayn al-Arab“. La Russia, come è noto, è il principale alleato del governo di Damasco.

Adolfo Spezzaferro