al Hamad cannibale
Khaled al-Hamad, “il cannibale”

Damasco, 9 apr – Il nome di Khaled al-Hamad forse non dirà niente ai più. Eppure il suo volto e le sue gesta erano note a quasi tutti. Meglio conosciuto con il nome di battaglia di Abu Sakkar, inquadrato all’interno delle milizie di Al Nusra, il gruppo legato ad Al Qaeda, ha fatto parlare più volte di sé come “il cannibale“. La fama legata a tale soprannome è legata ad un episodio di tre anni fa, quando comparve in un video nel quale si vede il miliziano che, dopo averlo strappato, mangia il cuore di un soldato governativo ucciso in combattimento.

All’epoca dei fatti al-Hamad era ancora tra le fila dei sedicenti “ribelli” nell’Esercito siriano libero prima di essere folgorato – è il caso di dirlo – sulla via di Damasco e passare armi e bagagli con i fondamentalisti islamici. Il terrorista cercò di discolparsi, in un’intervista alla Bbc, adducendo presunti crimini di guerra, giustificazione che non servì a coprire la barbarie di un gesto che gettò più di un’ombra sulla caratura delle forze di opposizione ad Assad.

Abu Sakkar non potrà tuttavia dare seguito alla fama di cannibale. E’ notizia recente, infatti, che sarebbe stato ucciso in combattimento nella provincia di Idlib, nordest della Siria.. “E’ stato ucciso in un regolamento di conti tra al Nusra, in posizione dominante in questa provincia, e altri gruppi islamisti”, spiega un portavoce dell’osservatorio siriano per i diritti umani, ong facente essa stessa parte – pur accreditandosi come ala “moderata” – delle fazioni ribelli.

Nicola Mattei

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