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San Bruno, 4 apr – Una youtuber animalista e vegana. È lei, Nashim Aghdam di 39 anni, la responsabile della sparatoria nel quartier generale di Youtube a San Bruno, in California. La donna, dopo aver ferito 4 persone di cui una in modo grave, si è suicidata. La sparatoria si è verificata nei locali della mensa e in un primo momento si pensava che il motivo fosse di tipo passionale e che il destinatario degli spari fosse il fidanzato. Poi si è pensato che alla base del gesto ci sarebbero questioni economiche. Escluso il movente terroristico, almeno per ora.
Pare infatti che da tempo la donna difendesse i diritti degli animali mediante un suo canale sulla piattaforma di condivisione video di Goggle. Ma Youtube, secondo l’animalista, non le dava sufficiente visibilità e soprattutto riceveva un compenso secondo lei inadeguato alle visualizzazioni dei suoi video. “Non c’è opportunità di crescita uguale su YouTube o su qualsiasi altro sito di condivisione video. Il tuo canale crescerà se lo vorranno!” ha scritto una volta.
Il panico ieri è stato seminato attorno all’ora di pranzo, quando si sono uditi forti rumori, assimilabili a colpi d’arma da fuoco provenire dalla sala mensa. Anche l’allarme antincendio è scattato e per questo molti dipendenti pensavano a uno scoppio e al conseguente incendio. Nel fuggi fuggi generale oltre 200 dipendenti sono stati perquisiti mentre lasciavano la struttura e le forze dell’ordine cercavano l’autore degli spari. La polizia, infatti, è entrata in azione due minuti dopo la chiamata al numero di emergenza 911 e ha subito lavorato per mettere in sicurezza l’edificio e invitando i cittadini a tenersi lontani dalla zona.
Dopo la sparatoria il canale youtube della donna, di origini iraniane e residente a San Diego, e i suoi profili twitter e instagram sono stati oscurati. Il padre della donna, ha dichiarato che la figlia era sparita lunedì e non rispondeva al telefono da due giorni.
La sparatoria avvenuta ieri contribuisce ad alimentare la polemica che continua a montare negli Stati Uniti in merito alla legge sulle armi, soprattutto dopo che si verificano stragi come quella delle scorse settimane in una scuola di Parkland, in Florida.
Anna Pedri



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8 Commenti

  1. i media non vogliono mai prendere in considerazione che questi casi sono il frutto avvelenato della società multi-tenica,di cui questa iraniana non a caso ne era componente (magari con cittadinanza USA acquisita per ius soli..).
    in Italia per un cittadino incensurato dopo visita medica è abbastanza facile ottenere la detenzione o il porto cosidetto sportivo di un arma da fuoco (il porto d’armi è invece ben altra cosa e difficilissimo da ottenere)…se non succedono casi come quelli americani è solo perchè la nostra società non è frammentata in faglie etniche come quella statunitense…ma è solo questione di tempo.

  2. credo non centri nulla il fatto che non le piacesse la carne… il problema in alcune zone del mondo è che tutti (più o meno) possono acquistare, facilmente, un’arma… aumentando la pericolosità di tutti specialmente dei sofferenti psichici…

  3. Ho la sensazione che la, cosi detta, moderna società sia piena di bipedi del genere, pronti ad esplodere nella loro devastante follia.

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