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Roma, 29 apr – Wayne LaPierre è il capo della National Rifle Association (Nra), potentissima lobby delle armi americana. Ed è finito al centro di una bufera per un video del 2013 pubblicato due giorni fa dal New Yorker. Le immagini mostrano LaPierrre sparare tre volte, a una distanza ravvicinata, a un elefante in Botswana. Sono immagini cruente e difficilmente sopportabili per chi ama gli animali. Oltretutto nel video il capo della Rna, dopo aver sparato all’elefante, si innervosisce non essendo comunque riuscito a ucciderlo.

Non solo LaPierre, anche la moglie spara a un elefante ed esulta

Interviene allora un altro cacciatore, che spara e uccide l’animale. Ma non è tutto, perché nello stesso filmato si vede anche la moglie di LaPierre, Susan, che ammazza un altro elefante. In questo caso la scena è ancora più cruenta, perché la donna taglia pure la coda dell’animale e poi la brandisce in aria gridando “Vittoria”. “È stato fantastico”, dice la donna. “Wow. Il mio cuore sta battendo forte. Mi sento benissimo, è stato fantastico. Eccezionale. Eccezionale. Eccezionale.”

Inutile dire che le organizzazioni animaliste sono andate su tutte le furie, attaccando a gamba tesa LaPierre. Al contrario la Rna ha difeso a spada tratta il suo presidente, dicendo che quando fu girato il video la caccia agli elefanti non era illegale. Difatti il Botswana ha bandito la pratica l’anno dopo, nel 2014. Il governo della nazione africana, dove vivono oltre 130mila elefanti, ha poi nuovamente cambiato idea. Dal 2019 il divieto di caccia è stato revocato e i permessi per cacciare vengono messi all’asta.

Chi è il capo della Nra

Come detto LaPiere è a capo della Nra, la più grande e influente lobby statunitense per la difesa del diritto costituzionale al porto e al possesso di armi da fuoco. Un diritto che secondo LaPierre “non è conferito dall’uomo, ma concesso da Dio a tutti gli americani come nostro diritto di nascita americano”. Lo scorso gennaio la sua associazione, la Nra, ha però dichiarato bancarotta. In seguito alle accuse di cattiva gestione finanziaria, con il procuratore generale di New York che ha annunciato di voler avviare una pratica per lo scioglimento della Nra. LaPierre è accusato di essersi appropriato di ingenti somme di denaro per autofinanziarsi viaggi di lusso e soddisfare i propri vizi, uccidere gli elefanti in Botswana pare sia uno di questi.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. un criminale come tanti, poveri animali uccisi da queste bestie ominidi ammerdicani

    In trump WE dont trust more! Adios

  2. Con uno come la Pierre non c’è problema: gli dai 30 min. e poi parte la caccia … Gli animali rispetto agli indegni sono una minoranza -da tutelare.

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