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Roma, 29 apr – Dopo aver affossato la credibilità di Laura Boldrini con l’inchiesta sulle sue ex collaboratrici, stavolta Selvaggia Lucarelli ha messo nel mirino una delle più amate sex symbol d’Italia: Diletta Leotta. La conduttrice di Dazn, infatti, ultimamente è finita al centro delle cronache rosa: malgrado sia fidanzata con l’attore turco Can Yaman (di cui pare sia anche promessa sposa), la bella giornalista è stata pizzicata dai paparazzi di Oggi mentre baciava Ryan Friedkin, rampollo del nuovo proprietario della Roma, nonché vicepresidente dei giallorossi. Lo scoop, però, non è affatto piaciuto alla Leotta, la quale ha pubblicato un lungo e indignato post su Instagram che ha subito fatto drizzare le antenne della Lucarelli. E lì, appunto, si è aperta la faida.



Il pianto della «mangiauomini» Diletta

Nella sua tirata contro i pettegolezzi, la giornalista sportiva ci dice che si era illusa «che prima o poi la buona informazione avrebbe avuto la meglio sul giornalismo-spazzatura». E quindi, «leggendo le falsità acchiappa-click sui giornali che mi vengono riservate quotidianamente, chiunque può pensare che io sia una mangiauomini, una donna incapace di amare. Ed è inaccettabile. Non mi si venga a raccontare, infatti, che è il prezzo da pagare al successo. O che me la sono cercata e me la cerco per via del trucco, delle forme, degli abiti indossati, delle foto postate. Tutte scelte che rientrano nella sfera della libertà individuale, no?». Certo, liberissima di farlo. Però è chiaro che ogni azione ha una conseguenza. Se costruisci il tuo personaggio su selfie, serate mondane e foto provocanti, il risultato alla fine è quello, c’è poco da fare.

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La Lucarelli bastona la Leotta

È esattamente questa incongruenza che offre il destro a Selvaggia Lucarelli per azzannare alla giugulare Diletta Leotta: «Il giornalismo spazzatura si alimenta, come prima cosa, regalando molto della propria vita privata ai media», fa notare la giornalista del Fatto Quotidiano su Facebook. Che poi spiega: «Nel momento in cui raccontiamo con chi usciamo, cosa facciamo, cosa mangiamo e pubblichiamo foto della nostra quotidianità, ecografie comprese, poi diventa difficile domare il mostro». In buona sostanza, dice la Lucarelli, «mi sembra che Diletta Leotta, questo mostro, lo foraggi un bel po’, concedendosi alla stampa, ai social e al gossip. Poi certo non puoi aspettarti che il mostro si comporti come un animale domestico e si addormenti sul tuo grembo». E, in effetti, la soluzione per sfuggire ai pettegolezzi e ai paparazzi è anche piuttosto intuitiva: «Se non ti piace il gioco fai come tanti: non racconti nulla di te, lavori e la foto col fidanzato o le foto mentre fai yoga te le tieni nell’album di famiglia». Semplice e lineare.

Elena Sempione

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1 commento

  1. il termine giornalista e fatto quotidiani inerenti a predetta tipa sono antitetici e confliggenti , ergo questa è una stalker di un fogliaccio di pervertiti mentali

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