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Liegi, 29 mag – Due poliziotti e un passante uccisi. Questo il bilancio di una sparatoria avvenuta a Liegi nella mattinata. Secondo le testimonianze dei presenti, l’uomo che ha sparato ha urlato “Allah Akbar”. I media belgi riferiscono che il killer è stato “neutralizzato”, ma prima di essere ucciso avrebbe sequestrato una donna e si sarebbe asserragliato in un ufficio.
Dalle prime ricostruzioni si è saputo che erano circa le 10.30 quando un uomo ha aperto il fuoco in pieno centro a Liegi, all’altezza del “Cafè des Augustins”, sul boulevard d’Avroy. Non è chiaro se l’arma fosse già in suo possesso o se gli spari siano seguiti a un controllo da parte dei poliziotti, ai quali potrebbe essere stata rubata la pistola di ordinanza. L’ipotesi più accreditata è che l’attentatore sarebbe riuscito a sottrarre una pistola a un agente e avrebbe iniziato a sparare, uccidendo i due poliziotti e un civile che si trovava a bordo di un’automobile.
Dopo la sparatoria il killer si è diretto verso la scuola vicina, Leonie de Waha, entrando nel perimetro e prendendo in ostaggio una donna delle pulizie che lavora lì e che si trovava all’ingresso dell’edificio. Gli studenti della scuola sono stati portati al Giardino Botanico Park in Louvrex Street e non sono mai entrati in contatto con il killer. La donna è uscita indenne dal sequestro, che si è risolto con l’uccisione dell’uomo da parte del plotone anti-banditismo della polizia belga. Il ministro dell’Interno, Jan Jambon, ha scritto su Twitter che l’antiterrorismo sta monitorando la situazione, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali del fatto che si tratti di un attentato terroristico.
Anna Pedri

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