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Boulder, 23 mar – Il killer responsabile della sparatoria a Boulder, in Colorado, sarebbe stato “paranoico” e avrebbe pubblicato spesso post contro gli “islamofobi” e i razzisti prima di uccidere dieci persone in un raptus di rabbia.

Sparatoria in Colorado, il killer di origine siriana

Ahmad Al Aliwi Alissa, 21 anni, è stato accusato di essere lui il killer che in un negozio di alimentari ha ucciso un fucile   AR-15, dieci persona Boulder, in Colorado. Ali Aliwi Alissa, il fratello di 34 anni del sospetto, ha detto al Daily Beast che Ahmad era “molto antisociale” e, durante il liceo, avrebbe svilluppato la paranoia di “essere inseguito” come se qualcuno lo stesse pedinando o inseguendo.

Le paranoie denunciate dalla famiglia

“Una volta stava pranzando con mia sorella in un ristorante e ha detto: ‘Ci sono delle persone nel parcheggio, mi stanno cercando’. Lei è uscita e non c’era nessuno. Non sapevamo cosa stesse succedendo nella sua testa”, ha detto Alissa dopo la sparatora in Coloardo, ammettendo il suo fratello sia malato di mente. La casa del killer è stata perquisita dalle autorità in seguito alla sparatoria.

Il profilo social del killer

Secondo una pagina Facebook, che sembra riconducibile ad Ahmad, l’uomo sarebbe “nato in Siria nel 1999” prima di “venire negli Stati Uniti nel 2002”. La 21enne postava regolarmente su Facebook: aveva usato spesso l’hashtag “NeedAGirlfriend” (“ho bisogno di una ragazza”) e molti meme sui videogiochi. Sempre sui social, sosteneva che delle non meglio precisare “persone islamofobe razziste” stavano “hackerando” il suo telefono e gli impedivano “di avere una vita normale”. Tuttavia, un servizio dell’emittente Nbc sostiene che  fonti federali escludano che dietro la sparatoria vi siano finalità terroristiche o che sia un crimine d’odio.

Ilaria Paoletti

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