Roma, 1 giu – Le truppe di Mosca avanzano nel Donbass e oggi hanno raggiunto il centro di Severodonetsk. Sigillare la regione confinante con la Russia è fondamentale per Putin e potrebbe essere sufficiente. A quel punto, verosimilmente, il cessate il fuoco sarebbe un’opzione considerabile per i russi. Nel frattempo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, fa sapere che un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma richiede preparativi e si terrebbe soltanto per la firma di un qualche tipo di documento, ha detto Peskov ai giornalisti che gli hanno chiesto di rilasciare un commento sulla proposta del presidente ucraino di incontrare il suo omologo russo.

Peskov: “Incontro tra Putin e Zelensky possibile, ma…”

“Nessuno esclude a priori un simile incontro e nessuno l’ha mai fatto. Tuttavia, deve essere preparato. Se Putin e Zelensky si incontrassero mai, ciò sarà fatto esclusivamente per definire un determinato documento“, ha specificato Peskov. “Il lavoro sul documento – ha poi aggiunto il portavoce del Cremlino – si è interrotto molto tempo fa e non è ripreso”. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per riaprire il tavolo dei negoziati, molto dipenderà da come andranno le cose nel Donbass, tema – assieme alla Crimea – evidentemente centrale nel documento evocato da Peskov.

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Intanto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, durante una conferenza a Riad ha dichiarato che la scelta del governo ucraino di ignorare per otto anni l’applicazione degli accordi di Minsk si è rivelata “un fattore decisivo che ha condotto alla situazione attuale”. Inoltre, secondo Lavrov “l’Occidente ha aiutato l’Ucraina a contenere la Russia e a creare minacce per la Russia”. Questo perché “l’Occidente vuole un mondo con un solo polo guidato dagli Stati Uniti e le volontà di autonomia strategica dell’Europa vengono soffocate”.

I russi controllano il centro di Severodonetsk

Come sopra accennato le truppe russe continuano ad avanzare nel Donbass e a breve potrebbero dichiarare di aver preso il controllo della città di Severodonetsk. “Gli scontri continuano. Il nemico ha raggiunto il centro di Severodonetsk e sta cercando di prendere piede lì“, riferisce il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Oleksandr Motuzyanyk. “Ora il nemico ha concentrato lì le sue massime riserve per raggiungere il confine della regione di Lugansk. Il loro principale obiettivo tattico ora è prendere il pieno controllo della città di Severodonetsk. Vogliono anche circondare Lysychansk”, ha precisato il portavoce del ministero ucraino.

Eugenio Palazzini

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