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Nizza, 19 lug – Il risveglio dei popoli europei è ancora lontano, ma l’aver rinunciato ai gessetti colorati e ai pianisti che suonano “Imagine” può essere comunque considerato un segnale positivo. Nella Nizza ancora ferita dall’attentato di giovedì scorso, dopo il dolore va in scena la rabbia. Lo dimostrano la dura contestazione subita dal premier Manuel Valls nella giornata di ieri e l'”omaggio” che i francesi stanno riservando all’attentatore di origine tunisina, riempiendo di sputi e rifiuti il luogo dove il terrorista islamico è stato ucciso. Il “pellegrinaggio” coinvolge tutti: giovani, donne, anziani. Tra i sassi e l’immondizia si scorge la scritta “assassin”.

Davide Romano

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