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Washington, 8 lug – Adesso è ufficiale: gli Stati Uniti escono dall’Organizzazione mondiale della sanità. La lettera di notifica è stata inviata dall’amministrazione Trump al segretario generale delle Nazioni Unite. L’uscita dall’organismo Onu però sarà effettiva il 6 luglio del 2021, perché c’è l’obbligo di preavviso di un anno. Nel frattempo gli Stati Uniti dovranno onorare tutti gli impegni per l’anno in corso, compresi gli obblighi finanziari. Insomma, Donald Trump allo scadere dell’ultimatum, come minacciato, ha deciso per il ritiro dall’Oms. A maggio infatti il presidente Usa aveva detto all’organismo Onu che avrebbe avuto 30 giorni di tempo per dimostrare di “non essere un burattino della Cina” rispetto alla gestione della pandemia di coronavirus. Ebbene, secondo Trump, l’Oms resta colpevole. Da qui la decisione di uscire dall’Organizzazione.



Decisione notificata anche al Congresso Usa

La decisione dell’amministrazione Trump è stata notificata anche al Congresso. Lo riferisce la Cnn. Ad annunciarlo su Twitter anche il senatore dem Robert Menendez. “Il Congresso ha ricevuto la notifica che il presidente ha ufficialmente ritirato gli Stati Uniti dall’Oms in piena pandemia”, ha scritto.

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L’ultimatum di maggio: “Oms dimostri indipendenza dalla Cina”

A maggio Trump aveva denunciato “i ripetuti passi falsi” dell’Oms e del suo direttore generale nella risposta alla pandemia, che “sono stati estremamente gravosi per il mondo”. “Molte vite avrebbero potuto essere salvate”, era l’accusa del capo della Casa Bianca. Trump aveva fatto presente tutti gli errori commessi dall’inizio della crisi in Cina, “le pressioni” di Pechino sull’Oms e le dichiarazioni dell’organizzazione, “inaccurate o fuorvianti”. Poi l’ultimatum: “L’unico modo di procedere per l’Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina“.

Biden: “Nel mio primo giorno da presidente, gli Usa rientreranno nell’Oms”

Lo sfidante di Trump alle presidenziali del 3 novembre, Joe Biden, coglie l’occasione per annunciare che se sarà eletto presidente gli Usa rientreranno nell’Oms. “Gli americani sono più sicuri quando l’America è impegnata nel rafforzamento della salute a livello globale” ha commentato il candidato dem alla Casa Bianca. “Nel mio primo giorno da presidente, gli Stati Uniti si uniranno di nuovo all’Oms e ripristineremo la nostra leadership a livello mondiale”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. […] La ricetta proposta da Tedros è quella di “implementare l’assegnazione dei vaccini in due fasi. Nella fase 1, le dosi saranno assegnate proporzionalmente a tutti i Paesi partecipanti simultaneamente per ridurre il rischio complessivo. Nella fase 2, verranno presi in considerazione i Paesi in relazione alla minaccia e alla vulnerabilità”. Nobili propositi che però cozzano con la realtà dei fatti. Non dimentichiamo poi le accuse dell’amministrazione Usa nei confronti dell’Oms per la gestione fallimentare della pandemia (per non parlare dei sospetti di essere stata in qualche modo condizionata dalla Cina, almeno a sentire Trump). Difficile che gli Stati Uniti (che sono in testa alla corsa al vaccino con ben 13 candidati per la sperimentazione sull’uomo) poi rispondano con i fatti all’appello visto che hanno deciso di uscire dall’organizzazione e di non volerla più finanziare. […]

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