Roma, 5 apr – Gli Stati Uniti hanno testato “con successo” un missile ipersonico a metà marzo, ma non lo hanno comunicato subito per evitare di esacerbare la tensione, già evidentemente alle stelle, con la Russia. E quanto resto noto oggi dalla Cnn, che cita una fonte del Pentagono. Il test sarebbe avvenuto, secondo il funzionario americano, quando il presidente Usa Joe Biden stava per recarsi in Europa.

Il missile ipersonico degli Stati Uniti

L’Hypersonic Air-breathing Weapon Concept (HAWC), stando sempre a quanto rivelato dalla fonte del Pentagono alla Cnn, è stato lanciato da un bombardiere B-52 al largo della costa occidentale degli Stati Uniti. Perché proprio a metà marzo? Sembra che sia stata una risposta al lancio, avvenuto pochi giorni prima, di un missile ipersonico Kinzhal da parte della Russia. Quello statunitense è in realtà il secondo test di successo di un missile HAWC, ma è il primo della versione Lockheed Martin.

Non è tutto, se consideriamo che venerdì scorso gli americani hanno annullato un altro test che avrebbe riguardato il missile balistico intercontinentale Minuteman III (ICBM). Anche in questo caso, riporta ancora la Cnn, per evitare qualsiasi interpretazione errata al riguardo da parte della Russia “in un momento così delicato”.

Una nuova “crisi dei missili”?

Siamo dunque di nuovo alla corsa alle armi sofisticate e al mostrare i muscoli con intenti di mera deterrenza? In realtà questo tipo di modus operandi c’è sempre stato e la sfida tra potenze continua da decenni. C’è però una differenza sostanziale con il recente passato: adesso, come segnalato sempre dalla Cnn, Washington pone una rinnovata enfasi sulle armi ipersoniche dopo il successo dei test russi e cinesi degli ultimi mesi. Il timore del Pentagono è che gli Stati Uniti possano perdere il primato nella sofisticata tecnologia militare, considerata fondamentale per le guerre del futuro.

Eugenio Palazzini

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