titolo_bufala_huffingtonpostSan Bernardino, 3 dic – Un nuovo grave fatto di sangue stravolge le cronache internazionali di questi giorni. Stavolta si tratta di un agguato a colpi di arma da fuoco all’interno di un centro per disabili a San Bernardino (California). Allo stato attuale sono ancora in corso le indagini per capire con certezza se si trattati di un attentato di matrice terroristica, come appare sempre più probabile, oppure del gesto isolato di qualche squilibrato spinto da motivi personali.

Dal punto di vista giornalistico i primi in Italia a suggerire una lettura politica della strage sono stati quelli dell’Huffington Post. Sulla base delle prime indiscrezioni giunte dalla California, il sito web titolava a caratteri cubitali “Killer bianchi in azione negli USA”. Lo scopo del messaggio era chiaramente quello di fornire argomentazioni (“avete visto che anche tra i bianchi occidentali ci sono dei terroristi?”) e linfa vitale ai progressisti, in crisi davanti al sempre più evidente fallimento mondiale del modello multirazziale.

 

Vi immaginate cosa sarebbe successo se qualcuno avesse così apertamente enfatizzato l’appartenenza razziale in uno dei numerosi casi in cui a commettere crimini è un immigrato? Via con il teatrino delle accuse di sciacallaggio e magari pure una bella denuncia per istigazione all’odio razziale. Il razzismo e la discriminazione anti-bianchi invece si sa sono bonariamente tollerate dai professori del politicamente corretto.

Purtroppo per l’Huffington Post, però le successive notizie ufficiali svelano che i responsabili del massacro si chiamano Syed Rizwan Farook e Tafsheen Malik e sono due cittadini nati da genitori stranieri (pakistani quelli di Farook, ancora sconosciuta la nazionalità di origine per Malik) e sposati in Arabia Saudita. Non si tratta quindi di qualche esponente del Ku Klux Klan o di suprematisti bianchi impazziti ma di immigrati di seconda generazione, i cosiddetti “nuovi cittadini”, esattamente come gli autori degli attentati di Parigi.

Una volta emersa la realtà dei fatti, gli editorialisti dell’Huffington Post si affrettano a cambiare il titolo di apertura in un neutro “Ennesima strage di innocenti in USA”. Via qualsiasi accenno all’etnia dei colpevoli! Ma lo sfondone e la relativa retromarcia non sfuggono agli attenti osservatori del web e così la testata appartenente al gruppo l’Espresso, diretta da Lucia Annunziata e che può vantare tra le sue fila “illustri” collaboratori quali Laura Boldrini e Fausto Bertinotti, viene contestata e messa sotto attacco per il suo tentativo malriuscito di strumentalizzazione terminato con una imbarazzate figuraccia. La pagina Facebook satirica FuffaPost Italia lancia l’evento “Chiediamo che l’Huffpost si scusi per questo titolo vergognosamente razzista” e sul portale Change.org nasce una petizione per chiedere all’ordine dei giornalisti di prendere dei provvedimenti.

Lorenzo Berti

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5 Commenti

  1. L’Huffingtont post è il giornale delle femministe frustate e frigide e degli invertiti sessuali di ogni risma. Se si è meno nervosi si può farsi due risate e guardarlo come un fumettino trash fatto dai deliri mentali di costoro, quando si è nervosi si rimpiange il fatto che non sia su carta stampata, se no sarebbe un’ottima carta igienica.

  2. Che problema c’è? L’huffington post è un rinomato “giornale” antirazzista, e ormai lo sanno anche i sassi che antirazzista è una parola in codice per anti-Bianco.

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