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Wolfgang Schäuble e Yanis Varoufakis

Atene, 6 feb – La decisione della Banca centrale europea di non accettare più titoli di stato ellenici come garanzia per il rifinanziamento delle banche arriva come una doccia gelata sulle speranze di Tsipras di rivedere le regole dell’austerità.

La mossa di Draghi è uno schiaffo per il nuovo premier, preoccupato anche di mantenere unito il fronte interno che attende al varco le sue promesse di un rinnovato rapporto con Ue, Bce e Fmi. “La Troika è completamente finita”, ha affermato il leader di Syriza parlando ai parlamentari del proprio gruppo.

Nonostante il tono duro, ha poi però rassicurato sui compiti che la Grecia continuerà a svolgere: “Abbiamo un impegno con le regole dell’Unione europea anche se non siamo d’accordo con esse. Ma le rispettiamo e rispetteremo la regola che riguarda i bilanci senza deficit”. Le parole del primo ministro arrivano dopo quelle di Renzi, che -nonostante abbia più volte spalleggiato la richiesta di Tsipras di un maggiore allentamento del rigore imposto- ha giudicato la mossa della Bce “legittima e opportuna”.

Il colpo inferto dalla Bce è duro da parare anche per Yanis Varoufakis: “Siamo disposti a trattare -spiega il ministro delle finanze, dopo un incontro con il suo omologo tedesco Wolfgang Schäuble- Siamo una chance per l’Europa. Noi abbiamo grande sostegno nel popolo greco, usateci per iniziare nuovo capitolo della storia dell’Ue”.

Filippo Burla

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