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13465965_10153746672083932_9086966234947274673_nPretoria, 22 giu – In questo inizio di settimana la capitale amministrativa del Sudafrica è stata travolta da un’ondata di proteste, poi sfociata nella guerriglia urbana. La causa dei disordini è stato l’annuncio dell’ African National Congress, il partito al governo dal 1994, del prossimo candidato sindaco di Pretoria. I vertici dell’ANC hanno fatto ricadere la scelta sull’ex ministro dei lavori pubblici, Thoko Didiza, di etnia zulu come il controverso presidente del Sudafrica Jacob Zuma. Questa scelta ha scatenato le ire dei sostenitori dell’ANC di etnia tshwana, che rappresentano la maggioranza della popolazione a Pretoria e appoggiano il sindaco uscente Kgosientso Ramokgopa.



Sebbene il governo sudafricano abbia condannato le violenza e e garantito che le forze dell’ordine agiranno contro i responsabili. La diatriba interna al partito che fu di Nelson Mandela ha alzato la tensione in vista delle elezioni del 3 agosto e creato il caos nella capitale. Le zone di Pretoria in cui si sono registrati maggiori disordini sono Atteridgeville, Hammanskraal, Soshanguve, Mamelodi. Nonostante il dispiegamento massiccio di forze dell’ordine in queste aree sono state incendiate decine di auto e di camion, le strade sono state bloccate con sassi e pneumatici, negli scontri tra opposte fazioni ha perso la vita un membro dell’ANC e si contano decine di feriti. Dall’inizio dell’anno si sono succedute varie proteste nel paese, dalle università alle miniere, molto spesso sfociate in scontri etnici che sconfessano la rappresentazione politicamente corretta di un Sudafrica pacificato e coeso.

Guido Bruno

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2 Commenti

  1. Il sudafrica era pacificato ai tempi dell’apartheid. Quando una classe dirigente se ne infischiava se il nonno del nonno (zulu) aveva preso bastonale dal non del nonno (tshwana). Se non rispettavi le leggi prendevi legnate.

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