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Parigi, 18 mag – Due fratelli egiziani sono stati arrestati in Francia. Stavano progettando un attentato. A dare la notizia dello sventato attentato è stato lo stesso ministro dell’Interno francese, Gerard Collomb, che ai microfoni di BFM TV ha spiegato: “C’erano due giovani di origine egiziana che si preparavano a commettere un attacco, con esplosivo o ricina, un veleno molto forte”. Collomb ha anche dichiarato che i due erano in possesso delle istruzioni per la fabbricazione del veleno.
“Seguiamo un numero di persone sulle reti” ha proseguito il ministro aggiungendo che i due fratelli egiziani si scambiavano le informazioni e si confrontavano su come pianificare l’attentato mediante la piattaforma Telegram. “Siamo stati in grado di rilevarli, di rilevare questo progetto di attacco e di fermarli”. I due egiziani, di 30 anni, sono stati arrestati in seguito alla perquisizione della loro abitazione, nel 18esimo arrondissement di Parigi che rappresenta una delle zone più a rischio terrorismo e radicalismo islamico.
Dalle prima informazioni che riporta la stampa francese uno dei due fratelli avrebbe ammesso l’intenzione di compiere l’attentato, dopo aver navigato su molti siti di propaganda jihadista. Un contatto su Telegram gli avrebbe chiesto di procurarsi l’attrezzatura necessaria per costruire una bomba e agire in Francia. Lui avrebbe accettato.
L’annuncio, e la preoccupazione del relativo attentato, arriva a una settimana dai fatti di Parigi del 12 maggio, quando un uomo armato di coltello nei pressi del distretto dell’Opera ha assassinato una persona e ne ha ferite altre 5 al grido di “Allah Akbar”. L’uomo era un ceceno radicalizzato, già noto ai servizi che lo tenevano d’occhio perché ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica.
Anna Pedri

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