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Roma, 17 mag – Ora c’è una prima, timida scadenza: entro sera, Lega e M5S dovrebbero trovare la quadra sul contratto di governo che legherà i due movimenti nella formazione del nuovo esecutivo. Lo ha affermato Luigi Di Maio uscendo da un incontro a Montecitorio con Matteio Salvini: “Penso che in serata chiudiamo il contratto”.
I dettagli del programma comune sono già noti e in queste ore si tratta sugli ultimi aspetti da limare per completare la bozza di quasi 40 pagine sulla quale gli sherpa radunati al Pirellone stanno discutendo da giorni. Gli ultimi punti di dissenso non sembrano riguardare, come qualche giorno fa, elementi essenziali ma temi quasi marginali rispetto all’impianto generale. Una volta completata la stesura del “contratto” questo sarà prima messo ai voti sulla piattaforma grillina Rousseau, poi trasmesso nella sua versione definitiva al Presidente della Repubblica.
Qui si apre un ulteriore capitolo, perché al Quirinale andrà prima o poi comunicato anche il nome del presidente del Consiglio. La carica dovrebbe in teoria spettare ai Cinque Stelle, che per il capo del governo avrebbero già pronta una “rosa” di nomi che vanno dallo stesso Di Maio all’ex capogruppo alla Camera Vito Crimi, passando per il fedelissimo Alfonso Bonafede. Nomi che non sembrano trovare l’ostracismo di Salvini: “Sul premier stiamo ancora ragionando, c’è qualche passo avanti”, ha spiegato il segretario del Carroccio, che lunedì potrebbe salire al Colle insieme a Di Maio per concludere il lungo iter.
Nicola Mattei

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