Stoccolma, 11 feb — Donne sempre più aggressive e criminali: accade in Svezia, dove  i crimini violenti hanno superato quelli legati alla droga nella classifica dei reati più frequentemente commessi dalle donne detenute nelle carceri del Paese. Lo rende noto il Servizio carcerario e di libertà vigilata svedese, secondo il quale nelle due principali carceri di massima sicurezza nazionali — Hinseberg e Ystad — la maggior parte delle recluse deve scontare una condanna per crimini violenti. Non solo: un numero sempre maggiore di detenute ha legami con le grandi organizzazioni criminali e negli ultimi cinque anni la durata della pena detentiva media femminile è aumentata.

In Svezia più donne condannate per crimini violenti: colpa del MeToo

Un tale scenario potrebbe far pensare a situazioni di sfruttamento, di «manodopera femminile» assoggettata e oppressa da vertici che rimangono saldamente in mano agli attori maschili delle organizzazioni. Ebbene, ecco un’altra sorpresa: la polizia di Stoccolma ha reso noto che nel 2021 il numero di ragazze affiliate agli ambienti malavitosi è raddoppiato, ma ai vertici del comando, e non solo più come gregarie sfruttate. 

Ai vertici della malavita 

«L’uguaglianza di genere ha invaso l’ambiente più maschilista che ci sia», ha commentato l’editorialista del quotidiano Aftonbladet Kicki Sehlstedt, aggiungendo che «poche femministe, tuttavia, avrebbero l’ardire di celebrare questo “traguardo”». Non vi è nulla da festeggiare, infatti: soprattutto alla luce dell’analisi di Catherine Gardell, ex-detenuta e oggi esperta di criminalità femminile, che attribuisce le cause di questa tendenza al movimento MeToo e alle sue velleità di plasmare una società in cui le donne possano aspirare di raggiungerne i vertici. Ebbene, con la malavita è stato un successone.

Troppa autodeterminazione?

«Oggi alle donne viene ripetuta l’importanza dell’autodifesa e dell’autodeterminazione per raggiungere i propri obiettivi. Se c’è un ambito in cui le donne sono sempre state sfruttate, è proprio nel mondo criminale. Ora molte si sono stancate di sottostare ai diktat maschili: perché dovrebbero, ad esempio, custodire la droga del loro ragazzo senza guadagnarci nulla? I crimini violenti diventano una conseguenza naturale di questa impostazione mentale», ha spiegato Gardell ad Aftonbladet.

Svezia, il Paese del MeToo

E del resto, nel 2017 la Svezia è diventata uno degli epicentri mondiali del MeToo. Le donne svedesi hanno accolto i dettami del movimento con estremo entusiasmo: pure troppo, a quanto pare. Nel giro di breve tempo il Paese è stato letteralmente investito da una vera e propria caccia alle streghe fatta di accuse di molestie nei confronti di personaggi di alto profilo della politica e dello spettacolo, sostenute da dozzine di petizioni. Da allora il tema degli abusi sessuale è diventato un appuntamento fisso nella narrazione dei media svedesi, già di suo prona ai diktat femministi. E ora, l’ombra del MeToo si allunga pure sulla criminalità: sicuramente siamo troppo «medievali» e poco progressisti, ma avremmo preferito lasciare agli uomini questo ambito e i relativi tristi primati.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. sai che novità…
    noi uomini abbiamo sempre saputo che le donne NON sono affatto migliori di noi:
    semplicemente,hanno sempre mandato gli uomini in guerra,al lavoro…
    o nel crimine,al posto loro.

  2. La “parità” o peggio la “superiorità” oggigiorno si raggiunge spesso nascondendo di drogarsi per apparire oltre…

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