Roma, 28 mar – Svolta in Ucraina? Presto per affermarlo con certezza, ma qualche spiraglio di luce si intravede. In attesa del nuovo round di negoziati tra Mosca e Kiev, in programma domani e dopodomani in Turchia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice di essere pronto ad accettare lo status di neutralità del suo Paese nell’ambito di un accordo di pace da siglare con la Russia. “L’Ucraina sta prendendo attentamente in considerazione la questione della neutralità” e ora è pronta a “un compromesso sul Donbass“. E’ quanto affermato da Zelensky nella sua prima intervista – durata circa un’ora e mezza – rilasciata alla stampa russa dall’inizio della guerra, pubblicata sul sito di opposizione Meduza. “La sovranità e l’integrità territoriale sono fuori dubbio”, ha comunque sottolineato il presidente ucraino. “Le questioni del Donbass e della Crimea devono essere discusse e risolte” durante i negoziati.

Zelensky: “Valutiamo neutralità Ucraina, ma necessario referendum”

La “neutralità” dell’Ucraina è stata “elaborata nel profondo” durante i negoziati con Mosca, ha detto Zelensky, “ma mi interessa che non sia un altro pezzo di carta come il Memorandum di Budapest e così via”. Di conseguenza “ci interessa che questo documento si trasformi in un accordo serio che verrà firmato”, ha detto il presidente ucraino, specificando però che l’eventuale accordo verrà sottoposto a un referendum, per due motivi: perché la legge ucraina lo richiede per i cambiamenti di status e perché una consultazione popolare porterebbe a un risultato immediato, mentre una modifica costituzionale richiederebbe un anno.

“No alla smilitarizzazione”

Zelensy ha poi precisato che l’Ucraina non è disposta a discutere “una sorta di smilitarizzazione” e una “sorta di denazificazione” come richiesto dalla Russia. “Per me sono cose assolutamente incomprensibili, non ne discutiamo affatto”. Per poi aggiungere che l’invasione russa ha generato una spaccatura “irreversibile” tra i due popoli e “l’odio per tutto ciò che è russo crescerà sicuramente”. In Ucraina, proprio le città russofone “sono state spazzate via dalla faccia della Terra. Come ci si può relazionare con la storia associata alla cultura russa o, in linea di principio, con i russi? Questa è una domanda molto difficile”, ha detto ancora Zelensky.

Kiev: “Truppe russe in ritirata”

Lo Stato maggiore dell’esercito ucraino sostiene che “la Russia sta ritirando sul territorio della Bielorussia le unità che hanno subito perdite significative durante l’offensiva, per ripristinare la loro capacità di combattimento”. Sarebbero soprattutto alcune unità della 106a divisione aviotrasportata russa, spostate in Bielorussia dalla regione di Kiev. “Le forze armate dell’Ucraina – si legge in un’altra nota dell’esercito ucraino – continuano a infliggere perdite significative al nemico russo. Secondo le informazioni disponibili, negli ultimi cinque giorni, circa 600 corpi di militari (russi) uccisi in Ucraina sono stati portati nelle guarnigioni militari della regione di Nizhny Novgorod”.

Il ministero della Difesa russo, come riportato dall’agenzia Interfax, ha diffuso stamani un video in cui si notano veicoli blindati delle forze aviotrasportate in movimento nella regione di Kiev. Le immagini mostrano un convoglio di veicoli corazzati muoversi lungo la strada E95, dopo aver lasciato Zalissya, a circa 40 chilometri dalla capitale ucraina.

Alessandro Della Guglia

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