Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 apr – Deradicalizzazione, dialogo, prevenzione: quante volte abbiamo letto queste parole spacciate per antidoto magico al terrorismo? Il tutto come se agli islamisti bastasse spiegare che non è giusto uccidere per evitare che essi lo facciano nella realtà. Eppure, dietro la parvenza del buonismo accogliente con tutti, persino con i terroristi, la Francia sta perseguendo, da anni, una politica di “neutralizzazione” mirata dei jihadisti francofoni presenti in Medio Oriente. Lo rivela Le Figaro in un’inchiesta, secondo cui, su circa 1700 terroristi censiti, 300 sono tornati in patria e sono sotto controllo, un centinaio scarso è stato fatto prigioniero in Siria e Iraq e almeno altri 300 sono stati uccisi.
A decidere la loro sorte, un bunker nei sotterranei del ministero della Difesa francese. I soggetti nel mirino sono gli High value individuals (Hvi). Già il pur mite François Hollande aveva approvato l’ordine per “metterli in condizione di non nuocere”. L’ex presidente, secondo i giornalisti Gérard Davet e Fabrice Lhomme, autori di un libro su di lui, avrebbe autorizzato “almeno” quattro uccisioni mirate, oltre ad azioni che vengono definite come vere e proprie vendette di Stato. Secondo Le Figaro, tuttavia, tra il 2013 e il 2017 almeno 50 Hvi sarebbero stati giustiziati tramite droni o raid di terra. Emmanuel Macron avrebbe proseguito la politica di neutralizzazione dei terroristi.
“L’obiettivo è limitare al massimo i ritorni in Francia. Al momento, la cosa non funziona male”, spiega a Le Figaro un esperto vicino all’Eliseo. Ufficialmente non si tratterebbe di omicidi mirati, lo Stato francese dichiara di combattere i soldati dell’Isis a prescindere dalla loro identità e del loro passaporto, ma per il quotidiano transalpino questo sarebbe un “segreto di Pulcinella”. La verità sarebbe quella dei Targeted killing all’americana, gli omicidi di Stato mirati, in grado di eliminare soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale. Alla faccia del buonismo di facciata.
Adriano Scianca



Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta