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terrorismo attentato nizzaCi si può abituare persino alle stragi. Tutti noi, ieri sera, prima di distogliere lo sguardo dalle nostre occupazioni quotidiane, abbiamo prima segretamente e meschinamente cercato di capire se a Nizza fosse andato in scena il “solito” attentato da due, cinque, otto vittime o qualcosa più in grande stile. Era qualcosa in grande stile. I terroristi, del resto, sono i primi a comprendere questo senso di assuefazione, e infatti si inventano qualcosa di nuovo ogni volta. Sempre più duro, sempre più folle. Dal sadico interrogatorio sul Corano a colpi di machete a Dacca al tir omicida di Nizza. Ma è veramente questo il nostro destino già scritto? Il nostro stile di vita sarà per sempre questa vacuità periodicamente interrotta da stragi, il terrorismo ineluttabile come i temporali?
Sarebbe ed è la reazione conforme allo spirito del tempo: bisogna accettare la crisi, “non c’è scelta”; bisogna acettare l’immigrazione, “non c’è scelta”; bisogna accettare di morire di tanto in tanto come topi nei bar, nei teatri, nelle metropolitane, nei viali delle nostre città, “non c’è scelta”. E invece la scelta c’è. Non era scritto negli astri che questa ondata di terrorismo si sarebbe abbattuta su di noi. Essa è il frutto di una decisione, non di una fatalità. Non era obbligatorio creare delle enclavi straniere nelle nostre città. Non era obbligatorio creare strutture terroristiche o abbattere ogni presidio laico e nazionale in seno all’Islam. Tutto questo è stato frutto di decisioni. E con decisioni può essere combattuto.
L’abitudine alle stragi – e molto di più l’abitudine alle reazioni stereotipate tutte gessetti e pianoforti – è il nostro principale nemico. Combattere il terrorismo si può. Basta volerlo. Basta tornare coscienti di noi stessi. Cosa altro deve accadere affinché i popoli europei si risveglino e si riprendano ciò che è loro? Possiamo ancora combattere. Possiamo uscire dal mirino delle iene in cui la nostra arrendevolezza e la nostra viltà ci hanno posizionato.
Adriano Scianca

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2 Commenti

  1. Sono d’accordo in toto da quanto scritto da Scianca. Possiamo e dobbiamo combattere pacificamente e coi mezzi democratici finché sarà possibile, poi anche con la resistenza a questo scellerato piano di soatituz

  2. piano di sostituzione programmata.
    E poi questi fantocci politici da Mogherini a Renzi Alfano complici di questo porcaio. Magari trovassimo la forza di rovesciare questi infami. Renzi Twitterebbe ma chi scenderebbe in piazza per lui?

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