Roma, 30 dic — L’ha «fregato» la sua insopprimibile tendenza alla sbruffonaggine: a poche ore dalla querelle social contro Greta Thunberg, Andrew Tate e il fratello Tristan sono finiti in manette in Romania nell’ambito di un’indagine per traffico di esseri umani.

Andrew Tate arrestato per traffico di esseri umani

Tate, ex campione di kickboxe, è noto per essere diventato una sorta di guru della manosphere a suon di sparate intransigenti contro i modelli comportamentali della donna moderna (colpevole di troppo libertinismo e di svendersi facilmente a piattaforme come OnlyFans), ostentando uno stile di vita improntato sul lusso: per molti suoi followers una fonte di ispirazione, per le femministe un pericoloso mostro misogino e per altri (compresa chi scrive) un sottoprodotto ignorantotto e individualista della società dei consumi.

La querelle con Greta

Due giorni fa aveva deciso di provocare Greta Thunberg ironizzando sulle emissioni delle sue innumerevoli Bugatti, ottenendo la risposta piccata dell’attivista (o di chiunque le amministra i profili social) che aveva parlato di small dick energy (l’atteggiamento di chi è frustrato perché ce l’ha piccolo) mandando in visibilio milioni di suoi fan-leccapiedi. Andrew Tate aveva risposto con un video in cui, tra le altre cose, lo si vedeva fumare il sigaro e mangiare una pizza consegnata a domicilio.

E’ stato il contenitore della pizza, recante il logo di una nota catena rumena, a «tradire» Tate. I due fratelli figuravano dallo scorso aprile al centro di un’inchiesta condotta dalle autorità della Romania. Galeotta fu quindi la scatola della pizza: dopo la diffusione del video, la polizia rumena non ha più avuto dubbi sulla presenza dei due fratelli entro i confini nazionali e ha fatto scattare il blitz nella villa di Tate.

Dalla small dick energy al gabbio   

Stando quanto riporta il Guardian gli inquirenti hanno identificato sei donne sfruttate sessualmente da Tate e dal fratello, finiti in manette assieme a due cittadini rumeni. «I quattro sospettati sembrano aver creato un gruppo criminale organizzato con lo scopo di reclutare, alloggiare e sfruttare le donne costringendole a creare contenuti pornografici destinati a essere visti su siti Web specializzati a pagamento», sostiene l’accusa. Tra le accuse ci sarebbe anche quella di stupro.

L’inchiesta era scaturita dalla denuncia di una cittadina americana che sosteneva di essere stata trattenuta nella villa dei Tate contro la propria volontà. L’accusa, guarda un po’, riguarderebbe video e filmati prodotti per la piattaforma OnlyFans. Come a dire: la donna su OnlyFans è da deprecare solo se non ci posso lucrare sopra personalmente.

La risposta di Greta

«This is what happens when you don’t recycle your pizza boxes», ecco cosa succede quando non ricicli i cartoni della pizza, ha twittato beffardamente Greta, o chi per lei, dopo aver appreso la notizia dell’arresto dei fratelli Tate.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. io credo che in tutti quei Paesi ex comunisti dell’est,Romania tra questi…

    se paghi cash trovi tutte le donne del mondo che vuoi per creare “contenuti” por*ografici,senza dover “costringere” nessuno.

    forse questo è solo un “me too” in versione balcanica.

  2. La storia del cartone della pizza serve solo per non allertare troppo il popolo sulla terra denominata Romania, ancora poco esperto circa i sistemi di controllo e prelievo… pronta cassa!

  3. Siamo d’ accordo che Greta è una marionetta del Politicamente Corretto e dell’ ecologismo di accatto con tanto di fili, pronti per essere tirati. Ma non ci si può neppure aspettare che un magnaccia si trasformi improvvisamente in un Paladino della Libertà.

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