Roma, 17 ago — Essere trans a dieci anni e al contempo battere il primato di modella transgender più giovane che abbia mai sfilato sulle passerelle della New York fashion week: ecco a voi «Noella», indossatrice di punta di Mel Atkinson, lo stilista creatore del marchio Trans clothing company — la cui clientela è già specificata nel nome dell’azienda.

Noella, la baby modella trans 

La parabola dell’ennesimo fenomeno da baraccone — rigorosamente minorenne — sfruttato da genitori ideologizzati e industria della moda è raccontato orgogliosamente da Metro. Come orgogliosi sono mamma e papà Dee McMaher, 35 anni, e Ray, 32, i quali fanno sapere che la transizione del figlioletto è iniziata sei anni fa, quando lui aveva appena 4 anni. Si tratta di una transizione solo «sociale», specificano, ci mancherebbe: «Noella» è troppo piccolo per quella medica, a base di ormoni e mutilazioni chirurgiche. Una passo alla volta. Per ora, gli hanno «concesso la libertà di esplorare la propria identità» e acconsentito a cambiare legalmente il nome di battesimo.

Plagiato dalla clinica di transizione?

Tutto è iniziato a due anni di vita del bambino, con i primi capricci e i primi rifiuti di indossare vestiti adatti al suo sesso biologico, pardon, «assegnato alla nascita». «Si rifiutava di indossare abiti da ragazzo e faceva i capricci perché era così giovane, sapeva quello che voleva ma non aveva le parole per dirlo». Le parole le trova due anni dopo, «imbeccato» dal terapista di una clinica per il cambio di genere a cui i genitori si rivolgono per risolvere la questione. Lungi dal trovare una soluzione per la disforia del bambino, il personale ne asseconda il disturbo: «È sbocciata non appena ce ne siamo resi conto e abbiamo permesso di essere finalmente se stessa», concludono estasiati i suoi.

La carriera nella moda

La «carriera» nel mondo della moda della loro baby modella trans è decollata pochi anni dopo: «Noella non si innervosisce o non si spaventa mai di nulla. È una piccola professionista! Era così entusiasta di scendere in passerella, entusiasta di sfilare davanti al pubblico e alle telecamere», spiegano, in brodo di giuggiole. «Siamo così orgogliosi che Noella sia la prima bambina trans alla New York Fashion Week, siamo sbalorditi dalla sua sicurezza e determinazione». Determinazione dimostrata anche nell’attivismo per i diritti trans. A dieci anni è già un paladino della disforia di genere a cui «persone transgender di tutte le età si rivolgono per cercare consigli, supporto. Noella è molto schietta ed è una straordinaria sostenitrice degli altri ragazzi trans. È fantastico che possa fornire questa visibilità alla comunità trans su scala globale». Incoraggiare bambini disturbati a rimanere tali. Una vera fortuna. 

Cristina Gauri

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