Roma, 7 mar — Decisamente sbarazzina la ricetta personale di Donald Trump per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina: basta «mettere la bandiera cinese» sui caccia F22 e «bombardare a tappeto la Russia». E’ quanto ha scherzosamente dichiarato ad un evento repubblicano a New Orleans, provocando l’ilarità dei gradi finanziatori del partito. «Poi diciamo che è stata la Cina, non siamo stati noi e loro cominciano a combattersi tra di loro e noi ci sediamo a guardare», ha proseguito il tycoon.

Bandiere cinesi sui caccia Usa: la soluzione di Trump al conflitto in Ucraina

In un discorso-fiume della durata di 84 minuti, rivelato dal Washington Post, l’incontenibile ex-presidente Usa ha anche lodato l’operato del leader nordcoreano Kim Jong-Un affermando che è «un tipo duro», apprezzando il «controllo totale» del dittatore sul proprio Paese. «Io ho conosciuto bene Putin, non l’avrebbe fatto, non l’avrebbe mai fatto», ha poi ripetuto Trump, come ha spesso fatto nei giorni scorsi, ribadendo che Putin non avrebbe mai invaso l’Ucraina se lui fosse stato ancora presidente.

«The Donald» nei giorni immediatamente precedenti l’invasione dell’Ucraina non si era fatto sfuggire l’occasione di tirare una bordata a Joe Biden. «Conosco molto bene Vladimir Putin e con l’amministrazione Trump non avrebbe mai fatto quello che sta facendo ora, assolutamente no!», aveva detto durante la trasmissione radiofonica The Clay Travis & Buck Sexton Show, mandando su tutte le furie dem e sodali. «Se la crisi fosse stata gestita correttamente – ha aggiunto – non saremmo mai arrivati alla situazione attuale» «Ma non finisce qua», aveva spiegato Trump: «Putin entrerà e farà il peacekeeper. È la forza di pace più forte che abbia mai visto. C’erano più carri armati di quanti ne abbia mai visti. E sai qual è stata la risposta di Biden? Non c’è stata risposta, e tutto ciò è molto triste».

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. smettila di lodarti quando sei davanti allo specchio, guarda invece in che situazione ci troviamo grazie a quello smerdazzatore che si inzacchera le mutande per farsi apprezzare da quelli che pensano come te.

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