Washington, 2 ott –  “Mentre apprendo sempre di più ogni giorno, sto arrivando alla conclusione che ciò che sta avvenendo non è un impeachment, è un colpo di Stato, volto a prendere il potere delle persone, i loro voti, le loro libertà, il loro secondo emendamento, la religione, l’esercito, il muro al confine, e i loro diritti di cittadini degli Stati Uniti”. Così il presidente Usa Donald Trump su Twitter attacca i Democratici dopo gli ultimi sviluppi dell’Ucrainagate. Sulla stessa linea il Segretario di Stato Mike Pompeo, che accusa i Democratici di “intimidazione, bullismo e trattamento improprio” a proposito dei funzionari del dipartimento di Stato chiamati a testimoniare nell’ambito dell’indagine sulla telefonata fra il presidente e il suo omologo ucraino Zelenskij per danneggiare Joe Biden, probabile candidato dem alle elezioni del 2020.

Pompeo: “Userò ogni mezzo per evitare ogni tentativo di intimidazione”

“Lasciatemi essere chiaro: non tollererò queste tattiche e userò tutti i mezzi a mia disposizione per evitare e denunciare ogni tentativo di intimidire i professionisti zelanti che sono orgoglioso di guidare e con cui sono orgoglioso di prestare servizio al dipartimento di Stato”, scrive Pompeo su Twitter durante la sua visita in Italia. Allo stesso Segretario di Stato è stato ordinato di consegnare i documenti necessari ai deputati per l’indagine formale di impeachment. Alla presa di posizione di Pompeo hanno risposto i presidenti di tre commissioni della Camera che hanno detto di aspettarsi dal braccio destro di Trump “piena ottemperanza”, dopo il suo rifiuto di far deporre alcuni dirigenti del dipartimento nell’indagine di impeachment. “Ogni sforzo di intimidire testimoni o impedire loro di parlare al Congresso è illegale e costituirà prova di ostruzione della giustizia“, hanno replicato, accusando Pompeo di proteggere se stesso dato che partecipò alla controversa telefonata di Trump col presidente ucraino.

Ex inviato Usa in Ucraina testimonierà domani

Intanto l’ex inviato Usa in Ucraina, Kurt Volker – che si è appena dimesso –  sarà il primo testimone dell’inchiesta sul possibile impeachment. Secondo la Cnn, Volker ha confermato che parlerà in audizione giovedì come previsto nonostante il no di Pompeo. Volker, almeno secondo l’emittente Usa, intenderebbe rispettare il mandato. L’ex inviato di Washington per l’Ucraina sarebbe stato direttamente coinvolto nel caso, organizzando incontri tra il legale personale di Trump, Rudy Giuliani, e il presidente ucraino Zelenski. Anche all’ex sindaco di New York è stato ordinato di consegnare documentazione relativa all’Ucraina ma ha già fatto sapere che potrebbe sfidare il mandato ricorrendo al privilegio esecutivo avvocato-cliente.

Slitta all’11 ottobre audizione ex ambasciatore in Ucraina

E’ invece slittata da oggi al prossimo 11 ottobre l’audizione alla Camera dell’ex ambasciatore in Ucraina Marie Yovanovitch, davanti alla commissione Intelligence. Intanto, secondo quanto riportato dai media Usa, l’ispettore generale del dipartimento di Stato, una specie di garante indipendente, Steve Linick, ha chiesto un incontro “urgente” sull’Ucraina con rappresentanze bipartisan delle commissioni del Congresso. La mossa è stata definita “inusuale e criptica”. Vedremo se parlerà a favore o contro il Presidente Usa.

Adolfo Spezzaferro

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