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Washington, 28 mag – Dopo la querelle con Twitter avvenuta nei giorni scorsi, il presidente americano Donald Trump sarebbe pronto a firmare nelle prossime ore un decreto contenente una stretta sui social media. Lo ha rivelato la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany senza però rivelare altri dettagli. Secondo la bozza di un ordine esecutivo del presidente Usa circolata sui media americani, quindi, il tycoon starebbe per riformare la normativa che fino ad ora aveva «coperto» Twitter, Facebook e altri colossi social dalla responsabilità per i contenuti pubblicati dagli utenti dei social network. Il testo definitivo dell’ordine esecutivo del presidente potrebbe arrivare già oggi, giovedì 28 maggio.

La scelta della Casa Bianca avviene dopo il contenzioso avvenuto tra Trump e Twitter innescato da un tweet del presidente, nel quale bocciava l’iniziativa del «voto via posta» nelle prossime presidenziali a causa dell’alta potenzialità di brogli elettorali. Il social network aveva bollato il tweet come privo di fondamento. Non solo, secondo un portavoce di Twitter, le parole del tycoon «contengono informazioni potenzialmente fuorvianti sui processi di voto e sono state contrassegnate per fornire un contesto aggiuntivo». La reazione di Trump non si è fatta attendere. «Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020. Stanno dicendo che la mia dichiarazione sul voto per posta, che porterà ad una massiccia corruzione e alla frode, non è corretta, basandosi sul fact-checking delle Fake News Cnn e del Washington Post». E ha aggiunto: «Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola ed io, come presidente, non consentirò che accada!». Da qui le accuse dell’inquilino della Casa Bianca di limitare la libertà di espressione e silenziare le opinioni dei conservatori.

Secondo la bozza dell’ordine esecutivo pubblicata da Reuters, l’Agenzia federale delle comunicazioni (Fcc) avrà maggiori poteri di controllo sull’operato delle piattaforme social. Contestualmente, un ufficio della Casa Bianca (White House Office of Digital Strategy) sta per redigere un modulo online che raccoglierà le segnalazioni dei cittadini «relative a ipotesi di censura dei contenuti da parte dei social network». Presto quindi, i cittadini americani che si vedono censurare  – o che assistono a episodi di censura – sulle piattaforma social potrebbero ricorrere a questo strumento.

Nonostante la diatriba, Twitter continua ad essere il social preferito del presidente, che nella notte ha twittato «le grandi imprese dell’hi-tech stanno facendo tutto quanto in loro potere per censurare le elezioni del 2020. Se questo dovesse succedere perderemmo la nostra libertà e io non permetterò che accada! Ci hanno provato nel 2016 e hanno perso. Ora impazziranno. Restate sintonizzati!!». Una prima preoccupata replica è arrivata subito dal fondatore di Facebook, Matt Zuckerberg: «Bisogna prima capire che cosa intenda fare, tuttavia, in linea generale, non mi sembra una giusta reazione da parte del governo censurare una piattaforma perché si è preoccupati della censura».

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. L’unica è di far crescere o nascere altri social in modo da ridimensionare quelli mainstream legati al deep state

  2. se la questione sta in questi termini,non posso che lodare l’operato di trump:
    facebook,twitter ecc
    hanno TROPPI utenti in tutto il mondo e troppo potere mediatico per essere lasciati liberi di censurare quello che pare a loro,appellandosi alle regole della netiquette interna,
    regole di cui solo loro decidono i confini.

    una delle cose che mi è sempre stata sulle scatole di zukenberg,google..(ma anche dei blog,dei forum e dei commenti su siti come questo per esempio)
    è la loro pretesa di decidere cosa è giusto o sbagliato, e cosa si possa dire o meno
    sulle loro piattaforme.
    per quanto sia leggero o pesante,
    una forma di controllo su dei social media,SPECIALMENTE quando a diffusione cosi ampia…
    e data in mano ad un gruppo ristretto di persone,
    a me non piace.

    perchè una cosa è la netiquette comunemente intesa…
    cioè una normale richiesta di educazione negli scritti
    e nei rapporti tra gli utenti,
    MA BEN ALTRA COSA E’ LA CENSURA DEGLI ARGOMENTI SCOMODI
    che molti cosidetti “moderatori” portano avanti per evitare che si parli di cose che a loro non piacciono.

    questa è una cosa che non ammetto.
    e come ho detto,se le cose stanno come sembra di capire leggendo in giro gli articoli
    riguardo questa vicenda,
    trump non vuole affatto censurare i social:
    vuole che i social non censurino lui.
    sembra la stessa cosa,ma non è uguale.

  3. Questi social media oramai si sentono cosi’ potenti, controllando di fatto quello che diciamo e come lo diciamo,che ora attaccano l’uomo piu’ potente del mondo! E’ ora che si facciano leggi antimonopolio per dividere questi imperi spesso controllati dalle elites occulte della finanza che condizionano le democrazie e tolgono a volte la libertà di espressione costituzionalmente garantita.
    Il voto elettronico, che si è già dimostrato truffaldino e manipolabile in passato in elezioni in Florida, puo’ sovvertire la volontà popolare a favore delle elites occulte dominanti.E’ stato dimostrato che è possibile alterare su un programma i voti espressi .Anche il voto per posta si presta a truffe dato che non vi è una esatta identificazione personale del votante.
    Il voto deve essere su una scheda elettorale segnata personalmente da un elettore identificato.Tutto il resto è una truffa anche se ci dicono che ci possiamo fidare di tutta questa bella nuova tecnologia.Non sempre cio’ che è nuovo è migliore come purtroppo tanti pensano