Roma, 9 lug – L’arte della diplomazia è affascinante e quasi sempre necessaria nelle relazioni internazionali, ma non sembra interessare molto al presidente degli Stati Uniti. “L’ambasciatore che la Gran Bretagna ci ha rifilato non ci esalta molto, è un uomo molto stupido. Dovrebbe parlare con il suo Paese e il suo primo ministro Theresa May, dei loro falliti negoziati sulla Brexit e non arrabbiarsi per le mie critiche su quanto siano stati gestiti male”. Così Donald Trump ha tuonato, ovviamente su Twitter, contro Kim Darroch, ambasciatore britannico a Washington. Sempre attraverso il suo social preferito, il presidente Usa ha voluto poi rimarcare il suo tentativo di fornire una lezione (a suo avviso inascoltata) al primo ministro del Regno Unito.

“Ho provato a dire a Theresa May come portare avanti il negoziato (sulla Brexit, ndr), ma lei ha voluto procedere con il suo modo stupido e non è riuscita a ottenere nulla. Un disastro! Non conosco l’ambasciatore di persone ma mi hanno detto che è uno sciocco arrogante. Ditegli che gli Stati Uniti oggi hanno la miglior economia e le migliori forze armate del mondo. E diventano ogni giorno più grandi, migliori, forti. Grazie signor presidente!”. Un attacco pesante dunque anche alla sempre meno apprezzata May e al contempo un’autocelebrazione.

Scontro diplomatico

D’altronde l’affondo di Trump non è un fulmine a ciel sereno e arriva dopo le affermazioni dell’ambasciatore della Gran Bretagna, che ha definito il presidente americano “inetto, insicuro e vanesio”. Si tratta di note informative che dovevano restare segrete, ma sono state rese pubbliche. Di conseguenza è scoppiato un caso diplomatico, perché come prevedibile la reazione del mai pacato Trump non poteva essere che altrettanto forte.

Difatti la prima replica è stata subito infuocata: “Non conosco l’ambasciatore ma negli Usa non è amato e considerato. Non tratteremo più con lui”. E lo stesso premier britannico non è stato risparmiato: “Sono stato molto critico sul modo in cui la Gran Bretagna e la premier Theresa May hanno gestito la Brexit. Che disastro hanno creato lei e i suoi rappresentanti. Le dissi come si doveva fare ma ha deciso di fare diversamente. La buona notizia per il meraviglioso Regno Unito è che avranno presto un nuovo primo ministro”.

Eugenio Palazzini

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