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Roma, 26 mar – Donald Trump torna a tuonare contro i media mainstream colpevoli, a suo avviso, di essere “nemici del popolo”. Come di consueto, il presidente degli Stati Uniti, usa Twitter per lanciare le sue frecce infuocate e di conseguenza generare una ridda di polemiche. “I media mainstream sono disprezzati in tutto il mondo perché falsi e corrotti”, cinguetta Trump.

“Per due anni hanno hanno spinto” l’ipotesi della “collusione con la Russia quando sapevano che non c’era collusione”, scrive ancora il presidente americano riferendosi al rapporto di Robert Mueller sul Russiagate. Poi Trump conclude traendo la sua lapidaria conclusione: “Sono veramente il nemico del popolo e il reale partito di opposizione”.

Non è certo la prima volta che il presidente repubblicano se la prende con la stampa, da lui già definita “nemica del popolo” nel febbraio 2017, quando disse che usava lo stesso linguaggio dei “dittatori” e invitò il senatore John MacCain a rispondere ai media per le rime. La tesi di Trump è che in generale i media, soprattutto quelli statunitensi, non facciano altro che attaccarlo e di conseguenza sono la vera opposizione al suo governo. Ma scrivono cose non vere e quindi la gente non li segue.

Nel frattempo i democratici americani hanno chiesto al ministro della Giustizia, William Barr, di presentare una copia del rapporto di Robert Mueller entro il 2 aprile. La richiesta è stata avanzata dai presidenti democratici di sei commissioni della Camera. “Il sommario di quattro pagine non è sufficiente al Congresso per svolgere il suo lavoro”, hanno scritto in una lettera a Barr, nella quale chiedono di presentare anche tutti i documenti legati al rapporto.

Eugenio Palazzini

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