New York, 25 set – “Il futuro non è dei globalisti, ma delle nazioni sovrane e indipendenti. E l’America non sarà mai un Paese socialista”. Parola di Donald Trump. Con queste poche ma chiarissime parole, il Presidente Usa ha attaccato l’ideologia liberal nel suo intervento all’Assemblea plenaria dell’Onu, tutta intrisa di cambiamenti climatici e altre amenità del pensiero unico globalista. “Gli Stati Uniti – ha chiarito l’inquilino della Casa Bianca – non cercano il conflitto con nessun altro Paese. Desideriamo la pace, la cooperazione e il vantaggio reciproco con tutti. Ma non smetterò mai di difendere gli interessi dell’America“. Un messaggio che arriva forte e chiaro: prima gli interessi della nazione, poi il resto. Per questo, ha aggiunto Trump anche in riferimento alla questione iraniana, gli Usa sono sempre pronti “a gesti di amicizia con chi ricerca la pace”.



L’attacco alle Ong: “Vostre politiche sono crudeli”

Confermata poi la sua iniziativa – definita “ambiziosa” – per giungere alla riforma del commercio internazionale, riguardo alla Brexit, Trump ha sottolineato di stare già lavorando con il premier britannico Boris Johnson per “un magnifico accordo commerciale”. Infine, l’attacco contro le Ong, che al Palazzo di Vetro sono di casa: “Le vostre politiche non sono giuste, sono crudeli” ha detto Trump. Le Ong, è l’accusa, “si ammantano di retorica di giustizia sociale”, ma “quando viene minata la sicurezza sul confine, si minano i diritti umani e la dignità umana“. Da qui l’appello del Presidente a chi va via dal proprio Paese per provare ad entrare illegalmente negli Usa: “Non pagate i trafficanti, non pagate i ‘coyote’, le guide che aprono la strada in terra americana. Se lo farete, qui non vi sarà consentito di entrare!“.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Ora che dirà il caro ” Giuseppi”, che tanto decantava Trump, ora che ha dichiarato il sovranismo degli USA cambierà idea o perseguiterà il pensiero socialista?

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