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Trump se ne infischia del riscaldamento globale e rilancia il carbone

by La Redazione
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Roma, 30 mar – Donal Trump con un decreto ha messo fine alla “Guerra al Carbone” iniziata da Obama fra il raccapriccio dei suoi avversari interni ed esteri.
Gaia morirà! Inquina tutti! La U.E. che intende fare! E via con queste geremiadi.
Vediamo quindi di vederci chiaro, perché da una ventina di anni insieme ai Radical Chic di sinistra hanno imperversato anche i Radical Chic ambientalisti, i quali sostengono che le emissioni in atmosfera della “civiltà industriale” tramite la CO2 (anidride carbonica) prodotta dalla combustione del carbone (e di tutti i combustibili fossili compreso il legno) causi il “Riscaldamento Globale”: scioglimento dei ghiacci, orsi bianche tutti sudati, città costiere sommerse, fame, disgrazie e cavallette come per la Brexit, l’elezione di Trump o l’uscita dall’Euro, la scissione del PD o la vittoria della Le Pen.

Ma la questione del Riscaldamento Globale è stata così incisiva e capillarmente diffusa a livello planetario che si è affermata una “ideologia della decarbonizzazione” e firmati trattati internazionali quali il Protocollo di Kyoto per tentare almeno di salvare l’Umanità da queste sciagure, obiettivo forse raggiungibile purché i popoli si attengano scrupolosamente alle indicazioni dei “santoni dell’Ecologia” per una Decrescita Felice.

La CO2 è un gas niente affatto tossico o nocivo e non è “inquinante”, viene aggiunta all’acqua minerale per renderla “frizzante” così come pure a tutte le bevande gassate. In pratica la bevete tutti i giorni. La producete voi stessi quando “espirate” perché la CO2 viene prodotta dalla fisiologia umana e senza CO2 non potreste vivere.

Trump ferma la Guerra al Carbone

Fig. 1 (carbo01)

L’altro elemento da considerare è che la CO2 prodotta dalla “civiltà industriale” è una piccola frazione del Ciclo del Carbonio naturale (CO2 = molecola composta da 1 atomo di Carbonio e 2 atomi di Ossigeno) come si vede nella fig. 1 (carbo01). Le emissioni dell’attività umana sono lo 0,036% del totale.

A questo punto dobbiamo verificare l’ipotesi che il “Riscaldamento Globale” sia causato da

Fig. 2 (carbo02)

questo apporto dello 0,036% in più, verificando i grafici della Fig.2 (carbo02) che rappresentano l’andamento della concentrazione della CO2 (e del Metano CH4, altro “gas serra”) negli ultimi 400.000 anni.

I grafici mostrano l’andamento della temperatura media e i corrispondenti picchi (massimi e minimi) della CO2 e del CH4. In sostanza sono le temperature del pianeta a determinare la concentrazione della CO2 nell’aria, non il contrario, e quindi del variare ciclico dei periodi di glaciazione (freddo) e interglaciazione (caldo) a cicli stabili di circa 100.000 anni. E poiché alla fine dell’ultima glaciazione circa 18.000 anni fa l’umanità nemmeno c’era, e la “civiltà industriale” che brucia carbone e fossili è degli ultimi 200 anni) si può concludere che il “Global Warming” causato dall’uomo sia tutta una baggianata.

Oggi siamo semplicemente verso un picco di interglaciazione, magari entro due o tremila anni arriveremo al picco e inizia un nuovo ciclo di glaciazione, del tutto indipendenti dal fatto che noi bruciamo carbone o cippato di legno. Poi, all’interno di questi cicli ambientali di 100.000 anni ci possono essere periodi brevi (alcuni secoli) di inversione rispetto al trend naturale di glaciazione o interglaciazione, come la “Piccola Glaciazione” del 1600 (ci ha lasciato fino a pochi anni fa un piccolo ghiacciaio sul Gran Sasso e una colonie di foche in Sardegna).

 

Trump stoppa guerra al carbone

Fig. 3 Fonti energetiche per la produzione di energia elettrica in Europa

Resterebbe il fatto che Mr. Trump riavviando l’utilizzo del Carbone ferisce Gaia e offende l’Ambientalismo, mentre si sottintende che i buoni e ecologisti europei in via precauzionale non lo fanno! Altra baggianata. Il grafico Fig. 3 (carbo03) mostra le fonti energetiche per la produzione di energia elettrica in alcuni paesi europei dove la Germania primeggia per il carbone (autarchico) col 43,5%, e l’Italia primeggia nelle fonti rinnovabili con il 16,4%

Ora naturalmente se Mr. Trump usa il carbone “offende il mondo”, sul carbone della Merkel si glissa. Lasciamo perdere poi i “paesi Emergenti” quali la Cina o l’India, ma che inducono a considerare il fattore inquinamento, quello vero.

Le emissioni inquinanti che si sprigionano con l’uso dei combustibili fossili (ossido di carbonio, ossido di azoto, anidride solforosa, polveri sottili, diossine, benzopirene etc. etc) dipendono per la massima parte dalle tecnologie di combustione: nei paesi emergenti usano le tecnologie che in Europa e negli USA si usavano un secolo fa, e le usano perché “costano poco”.

Trump carbone

Fig. 4 nubi di particolato atmosferico in Cina

E quindi abbiamo le terrificanti nuvole di particolato come quelle sulla Cina riprese dai satelliti in Fig. 4 (carbo04)

Bene, abbiamo chiarito alcune cosette ad uso di chi come metro di giudizio vuole usare i dati scientifici “verificabili”, e non le baggianate dei santoni ambientalisti.

Luigi Di Stefano

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