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Tunisi riapre ambasciata a Damasco, verso la riabilitazione internazionale della Siria?

by Andrea Bonazza
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Roma, 12 apr – Da undici anni la Siria si trova a combattere una devastante guerra contro il terrorismo internazionale. Come se non bastasse, in questi ultimi mesi, l’antico Paese del Vicino Oriente sta affrontando l’ennesima emergenza con migliaia di morti a causa del terremoto, scatenatosi lungo il confine turco-siriano. A incidere in modo terribilmente negativo su entrambi i gravi aspetti che hanno colpito il popolo siriano, sono senza dubbio però le sanzioni imposte dall’Occidente e il boicottaggio diplomatico internazionale nei confronti della Siria guidata dal suo leader Bashar Al Assad. L’Italia, purtroppo, come sappiamo non ha certo fatto eccezione, anzi… Dagli ottimi rapporti politici e commerciali con la Siria, obbedendo supinamente a USA, UE e Israele ci siamo trovati a ritirare i nostri ambasciatori da Damasco, partecipando al vergognoso teatrino internazionale contro una Nazione amica e sofferente. In tutto questo vomitevole scenario politicamente corretto sulla pelle dei popoli, però, alcuni Stati “vicini” all’Unione Europea sembrano adesso avanzare importanti primi passi nei confronti di Damasco.

Siria e Tunisia riaprono finalmente le rispettive ambasciate

Questa mattina Siria e Tunisia hanno annunciato in una dichiarazione congiunta che, in risposta all’iniziativa del presidente tunisino, Kais Saied, di nominare un ambasciatore per il suo Paese a Damasco, il governo siriano ha deciso altresì di riaprire la sua ambasciata in Tunisia e nominarne un proprio ambasciatore nel Paese mediterraneo. Nella dichiarazione si legge che, in risposta all’iniziativa del Presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, di nominare un ambasciatore presso la Repubblica araba siriana, il governo di Assad ha annunciato l’immediata approvazione di tale nomina e ha deciso di riaprire l’ambasciata siriana a Tunisia, e di nominarne un ambasciatore. “Dato l’entusiasmo di entrambe le parti di riportare le relazioni siriano-tunisine al loro normale corso – si legge nella dichiarazione congiunta dei due Stati – sono in corso consultazioni dicoordinamento tra i ministri degli Esteri dei due Paesi per consolidare ulteriormente i profondi legami di fratellanza che uniscono Siria e Tunisia e per elevare i valori di solidarietà tra di loro al servizio degli interessi dei loro due popoli fratelli”.

Anche l’Iraq per il reintegro siriano nel mondo arabo

Sempre nelle ultime ore, il portavoce del ministero degli Esteri iracheno, Ahmed Al-Sahhaf, ha affermato che il suo Paese sostiene ancora il ripristino del ruolo della Siria nel mondo arabo. “L’Iraq ha sempre sostenuto il ritorno della Siria al suo seggio nella Lega Araba”, ha dichiarato Al-Sahhaf a Sputnik, sottolineando che “l’integrazione dei paesi arabi si riflette positivamente su di loro”. Intanto, sempre in questi giorni, il presidente siriano Bashar al Assad si è recato negli Emirati Arabi Uniti con la first lady Asma Assad, accolti con tutti gli onori, per discutere sulle importanti questioni che affliggono il Medio Oriente.

La Siria assicura protezione agli operatori delle Nazioni Unite

Ieri, invece, il ministro dell’Interno Muhammad al-Rahmoun ha tenuto un incontro con l’assistente del segretario generale delle Nazioni Unite per la sicurezza e gli affari di sicurezza, Unaisi  Lutu  Vuniwaqa, per discutere della cooperazione bilaterale e fornire supporto e protezione al personale delle Nazioni Unite in Siria. Il ministro Rahmoun ha affermato che lo sviluppo della cooperazione con le organizzazioni internazionali è sostenuto fornendo le facilitazioni necessarie a tutte le agenzie e organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite, in linea con gli impegni internazionali, le leggi e la sovranità nazionale della Siria. L’Assistente Segretario delle Nazioni Unite, da parte sua, ha ringraziato la Siria per la cooperazione e il sostegno fornito a tutte le missioni umanitarie nel Paese.

Andrea Bonazza

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