Roma, 13 apr – Sempre più Paesi in Africa puntano sulle fonti rinnovabili – e in particolare sull’energia solare – per coprire il loro fabbisogno energetico e ridurre la loro dipendenza dagli idrocarburi. Tra questi spiccano la Tunisia e il Niger.

Tunisia e Niger costruiscono centrali solari

In Tunisia quasi tutti hanno accesso all’energia elettrica, ma dei 5.476 megawatt prodotti il 97% proviene da centrali a gas e questo è un problema visto che la produzione domestica è in forte calo. La Tunisia è costretta quindi a importare quantità sempre maggiori di gas a prezzi elevati. Per ovviare a questo problema il governo tunisino ha lanciato una strategia energetica nazionale con lo scopo di agevolare la costruzione di centrali solari e si è posto come obiettivo la produzione da fonti solari di 3-800 megawatt di energia entro il 2030. Al momento solo il 3% dell’energia prodotta proviene da fonti rinnovabili e per portare la quota 30%, Tunisi ha già lanciato gare d’appalto per la realizzazione di centrali solari per una capacità di 1.100 megawatt.

Situazione molto simile in Niger, dove l’85% dell’elettricità prodotta proviene da centrali a gas naturale e solo il 2% da centrali solari, nonostante l’enorme potenziale che questo Paese avrebbe nel produrre energia solare, considerati i suoi vasti deserti. Anche in questo caso il governo vuole ridurre la sua dipendenza dagli idrocarburi e per tale motivo di recente ha dato il via alla costruzione di un impianto solare situato a 10 chilometri dalla capitale Niamey. La struttura avrà una capacità di 50 megawatt e sarà finanziata dalla Banca Mondiale.

Giuseppe De Santis

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2 Commenti

  1. Siete sicuri che faranno i parchi solari nel deserto? Posto apperentemente ideale, ma, soggetto alle classiche tempeste di sabbia, sabbia che una volto coperto il pannello non ne permette il funzionamento, pulire un parco solare , che presumo sarà almeno grande quanto 100 campi da calcio per avere una produzione decente di energia elettrica.. avete idea di cosa comporta e cosa vuol dire? Comunque giusto investire in quel settore..anche se non è sufficente, sole e vento non bastano a dare l’indipendenza dai combustibili fossili..la soluzione ci sarebbe…

  2. L’ uso del verbo “puntare” è davvero azzeccato.
    (Nota per Luca: condivido il commento ma non il finale senza spiegazioni; la soluzione nello stato attuale di capitalismo saccheggiatore proprio non esiste).

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